L’AQUILA – Il Giudice del Lavoro presso il Tribunale dell’Aquila, Anna Maria Tracanna, ha accolto un ricorso presentato da un docente disabile, difeso dall’avvocato Nino Ruscitti del Foro di Sulmona, il quale nel corso delle operazioni per le immissioni in ruolo, seppur già riconosciuto invalido civile e titolare di diritto alla riserva dei posti, si era visto preferito nell’immissione in ruolo altro docente collocato nella II fascia e non titolare del diritto alla riserva.
Il problema nasceva dal fatto che per anni e sino ad oggi il Ministero dell’Istruzione, anche alla luce dell’autorevole parere espresso in merito dal Consiglio di Stato, ha proceduto nelle operazioni di immissione in ruolo del personale ritenendo i tre scaglioni della graduatorie permanenti come se fossero tre graduatorie distinte, e operando in modo che i docenti collocati in III fascia, seppur dichiarati invalidi civili e titolari della riserva, non potevano godere del diritto al collocamento se prima non fossero stati esauriti i posti delle due fasce precedenti.
Ne è derivato che per molti docenti riservisti e collocati in III fascia, ossia nella fascia più affollata, l’inserimento ‘mirato’ voluto dalla Legge 68/1999 è diventato un vero e proprio miraggio.
L’avvocato Nino Ruscitti ha rilevato che il modo di operare del M.i.u.r.,”seppur alla luce del parere del Consiglio di Stato, di fatto non ha mai garantito il diritto alla riserva dei posti per gli invalidi giacchè questo, seppur costituzionalmente orientato, in tal modo non avrebbe potuto mai essere esercitato e veniva quindi sistematicamente violato dall’ Amministrazione”.




