L’AQUILA – Si sono punzecchiati per giorni attraverso il web o gli schermi televisivi. Un duello a colpi di sciabola e di fioretto che ha appassionati tantissimi, soprattutto sulle pagine e i muri del social network Facebook, vera e propria piazzetta “virtuale” dove scambiare opinioni ed impressioni.
Motivo della contesa tra l’editore della televisione aquilana, Tv1, Giosafat Capulli e l’esperto di terremoti Giampaolo Giuliani le previsioni e le relazioni di quest’ultimo sull’attività sismogenetica della zona dell’Alto Aterno, nell’aquilano.
Da alcune settimane, ormai, sono pressochè quasi quotidiane le scosse telluriche avvertite (e non) registrate tra i comuni di Montereale, Cagnano, Pizzoli e l’area del reatino. Gli spettri del sei aprile sono ancora vivi ed il panico, in questi casi la fa da padrone, anche tra i più temerari.
Il 13 agosto Giuliani emette un comunicato nel quale ripercorre le tappe della storia più o meno recente dei terremoti nell’Alto Aterno, definendo la situazione attuale “delicata”: allo stesso tempo l’ex tecnico di laboratorio dell’Infn tenta di rassicurare i lettori e gli amici di facebook: “non c’è da preoccuparsi, ma state comunque attenti”.
Una contraddizione, secondo alcuni. Tra questi l’editore e giornalista Capulli che invita pubblicamente (per telefono e sul web) ad una trasmissione televisiva per fare chiarezza una volta per tutte.
Agli occhi dei meno esperti l’invito assume i contorni del lancio di un guanto di sfida.
Giuliani replicherè di non avere tempo per trasmissioni tv.
Dopo una serie di servizi sulla vicenda vi proponiamo quello che riassume l’intera querelle.
UNA SETTIMANA DI BOTTA E RISPOSTA
L’AQUILA – Continua la disputa che si è scatenata in tv e sulla rete sociale di Facebook in materia di previsione dei terremoti, tra l’editore dell’emittente aquilana TvUno, Giosafat Capulli (a destra nella foto), e l’esperto Giampaolo Giuliani (a sinistra).
Ultimo episodio, un acceso scambio di battute che c’è stato in chat tra lo stesso Capulli e un utente che afferma di essere un collaboratore di Giuliani, noto come Marx Dix, che all’editore aveva già comunicato un primo “niet” ufficioso alla trasmissione proposta al tecnico.
Non ha avuto Giuliani, ma TvUno farà comunque un ciclo di trasmissioni sui terremoti: a curarle sarà Gaetano De Luca, responsabile della rete di monitoraggio sismico in Abruzzo dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia, che, fanno sapere dalla televisione, era già al lavoro da molto prima che scoppiasse il “caso”.
Capulli nei giorni scorsi ha offerto a Giuliani una rubrica fissa da tenere in tv, a patto, però, che dica chiaramente se bisogna aspettarsi una scossa distruttiva nella zona di Montereale, dov’è in corso da mesi uno sciame sismico, senza ambiguità.
Giuliani ha declinato l’offerta, spiegando di non avere tempo per via dei suoi studi, e ricordando anche che lui è un “ricercatore e non un mago”, e il suo metodo è “attendibile per previsioni in un arco di tempo tra le sei e le ventriquattro ore”.
Intanto, tirata in ballo sulla relazione che Giuliani ha redatto sulla situazione sismica nella zona di Montereale, la Prefettura in una nota smentisce di averla ricevuta direttamente.
LA PREFETTURA: NESSUNA RELAZIONE DA GIULIANI
CAPULLI: ”CARO GIAMPAOLO, SE VIENI IN TV NIENTE AMBIGUITA”’
L’AQUILA – “Giampaolo Giuliani mi ha detto che fino al 22 agosto è in ferie e poi passerà in televisione, ma ne sono certo, la rubrica tv sui terremoti non la farà mai, perché lì dovrebbe rispondere a domande dirette ed evitare ambiguità”.
Lo afferma l’editore dell’emittente aquilana TvUno, Giosafat Capulli, spiegando le sue ragioni nella dialettica che si è scatenata sulla rete sociale di Facebook e sulla sua televisione con il tecnico impegnato nello studio del rapporto tra le variazioni del gas radon e i terremoti, che AbruzzoWeb ha contatto finora senza successo per una replica.
“Per me – premette Capulli – non è un fatto personale, con lui siamo amici da trent’anni e mi sta pure simpatico. È una questione esclusivamente giornalistica”.
L’editore rinnova l’invito a Giuliani a sbilanciarsi con una previsione sullo sciame in corso nella zona di Montereale, in cui solo oggi ci sono state due scosse lievi. “Visto che – spiega Capulli – e non per modo di dire, lo ha detto espressamente, Giuliani ha dato a intendere che lui aveva avvisato la gente di dormire fuori la notte del 6 aprile 2009, ma non aveva potuto farlo con un comunicato stampa, altrimenti lo avrebbero arrestato, mentre per procurato allarme al massimo scattano una denuncia e un’ammenda, allora ora ci dica che succede a Montereale”.
“Gli ho girato una domanda – aggiunge – di decine di telespettatori che sistematicamente mi chiamano in redazione. Se il suo è un buon metodo per sapere come e quando farà una scossa, ebbene allora lo deve dire, non rilasciare comunicati che sono molto ambigui: ‘non c’è da preoccuparsi, però bisogna stare attenti’. Sarebbe un linguaggio scientifico? È come quello di una Sibilla!”.
“La sua replica – sostiene l’editore – è stata che io sono un ignorante in materia, ed è vero, però siccome faccio il giornalista, io faccio le domande e lui dovrebbe rispondere. Ha aggiunto che lui non è un mago, ma un ricercatore. Quindi, dico io, lui non prevede i terremoti”.
“Tanta è la mia buona fede – conclude Capulli – nella sua pseudo scienza o scienza che sia, che gli do una rubrica fissa in tv, quotidiana, in cui potrà dire ‘oggi succede questo entro 24 ore’, ma lo dovrà dire chiaramente. In poche parole, se accetta, sull’ambiguo non ci potrà più giocare”.
GIULIANI DICE NO ALLA TV: ”NON HO TEMPO”
L’AQUILA – Nonostante sia in ferie le sue ricerche sono in continuo fermento e c’è sempre un occhio sui monitor del pc per monitorare l’andamento sismo genetico del territorio aquilano.
Sotto la lente d’ingrandimento, in questo periodo, ci sono la Valle dell’Aterno e il Reatino, dove pressoché quotidianamente vengono rilevati movimenti tellurici che non permettono cali d’attenzione.
Proprio dopo la relazione presentata il 13 agosto scorso, nel quale veniva prospettata la situazione sismogenetica dell’area prospiciente il Comune di Montereale, il ricercatore e studioso di terremoti Giampaolo Giuliani è stato tirato in ballo dall’editore di un’emittente televisiva locale del capoluogo TvUno, Giosafat Capulli, che a più riprese ha domandato se fosse lecito attendersi un’evoluzione come quella che ha portato al tragico terremoto del 6 aprile 2009.
Per sgombrare il campo da ogni illazione, Capulli ha proposto anche una rubrica sulla tv aquilana (a partire già dal 22 agosto), ma come ha dichiarato Giampaolo Giuliani: “In questo momento ho cose più importanti a cui pensare”.
“La situazione della Valle Aterno – spiega – è delicata, rileviamo un aumento del grado sismico e, pertanto, va monitorata almeno una volta ogni quattro ore. In più ho una famiglia e tantissimi amici su Facebook che mi seguono e vogliono sapere quale sia la situazione. Non tornerò all’Aquila prima della prossima settimana e poi dovrò andare negli Stati Uniti per portare il mio strumento con il quale misuro il radon”.
“Non voglio pubblicità – aggiunge – e non pretendo che mi si creda per forza, però se dovessi andare in televisione a parlare di terremoti vorrei almeno che ci fosse qualcuno con cui aprire un dibattito scientifico sui terremoti, non per dare adito a polemiche”.
Il ‘’rilevatore gamma”, ovvero lo strumento creato da Giuliani e che verrà portato negli States per una serie di studi e approfondimenti, permette di evidenziare le variazioni di radon, un gas naturale, da lui ritenuto un precursore sismico, in tempo reale e valutare con un margine di 6/24 ore la portata della magnitudo dei futuri terremoti. Previsioni sismiche, non predizioni.
“Come ho detto nei giorni scorsi – sostiene Giuliani – il grado sismico della Valle Aterno è maggiore rispetto ai dati del 2008 e, così come annunciato agli amministratori locali in una riunione, il grado massimo delle scosse che possono essere percepite dalla popolazione è di 3 gradi di magnitudo Richter. Non bisogna però abbassare la guardia e per questo monitoriamo costantemente il territorio. Il radon si sta innalzando però per il momento non prevediamo evoluzioni tali da allarmare la popolazione”.
“Ciò che mi interessa – sottolinea l’esperto – è tranquillizzare o dire di stare all’erta alle persone che mi circondano, nella vita e sul web. Le polemiche con Capulli non mi interessano. Ho creato una macchina e fatto degli studi, se nessuno vuole vederli come faccio ad aprire un confronto?”.
E se la situazione dovesse precipitare lancerebbe l’allarme? Nel marzo 2009 Giuliani fu denunciato per procurato allarme dal sindaco di Sulmona, dopo l’annuncio di una scossa molto forte.
“Non è vero! – si difende – Allora fu creata una situazione ad arte per impedirmi di parlare attraverso l’avviso di garanzia. Non ho mai detto al sindaco di Sulmona che sarebbe arrivata una scossa devastante, semmai fu l’esatto contrario. A causa dell’avviso di garanzia, però, gli avvocati mi consigliarono di non parlare più”.
Le 308 persone morte il 6 aprile 2009 si sarebbero potute salvare?
“Sicuramente sì – afferma Giuliani – Oggi come oggi, ogni qualvolta rilevo qualcosa di preoccupante, avviso immediatamente gli organi competenti, come le Prefetture, e su Facebook pubblico stralci o le versioni integrali dei miei comunicati”.
“L’unica cosa che voglio – conclude – è che i miei concittadini siano sereni o stiano in guardia: come loro, so cosa significa avere a che fare con un terremoto devastante e voglio che siano il più tranquilli possibile”.
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g.a.



