L’AQUILA – Un altro “no” dei sindacati all’ingresso di una cooperativa sociale per la gestione di “Villa Dorotea” di Scoppito (L’Aquila), struttura che fa parte del presidio ospedaliero aquilano “Villa Letizia” con a capo l’imprenditore locale Enrico Vittorini.

Vittorini, come appreso da AbruzzoWeb, avrebbe proposto ai sindacati, di colpo, un’altra cooperativa con l’intento di evitare di riassorbire i circa 70 dipendenti in attesa, tra l’altro, di ricevere alcune mensilità arretrate che “saranno pagate a breve”. 

La proposta dell’imprenditore aquilano sarebbe arrivata dopo le trattative anche piuttosto polemiche dei mesi scorsi tra suo figlio Mattia e le componenti sindacali Cgil, Cisl, Uil, Ugl e Nursind che hanno portato al primo “no” all’ingresso di una cooperativa creata ad hoc, Assistenzamica, che avrebbe dovuto prendere il posto di Help Donna di Alfonso Piccinini (traghettatore, in proroga, fino al prossimo 31 gennaio).

Assistenzaamica a dicembre dell’anno scorso aveva addirittura annunciato la stipula del contratto d’appalto con il presidio ospedaliero con “data di avvio del servizio previsto per le 00:01 del giorno 20/12/2017”.

I sindacati a quel punto erano andati su tutte le furie, di fatto bloccando tutto, visto che era mancata la concertazione prevista.

Alcuni passaggi alla Asl dell’Aquila, con in mezzo un incontro al prefetto, hanno poi portato alla trattativa con al centro la proposta, sposata dai colleghi, della sindacalista Giuliana Vespa dell’Ugl di far riassorbire alla proprietà i circa 70 lavoratori, cosa in realtà prevista dalla legge regionale in merito come confermato dalla Asl aquilana, visto che si tratta di una struttura sanitaria che deve avere in dotazione il proprio personale.

La trattativa per il passaggio a Vittorini va avanti, anche perché il 31 gennaio, come già scritto, scade la proroga in capo a Piccinini.