SCOPPITO –  “Il candidato sindaco e la sua coalizione noi li abbiamo già contrastati in campagna  elettorale perche li ritenevamo   inadeguati a gestire il comune di Scoppito nella fase delicata che vive il nostro territorio”. Inizia così una lunga lettera del gruppo di minoranza “Scoppito unito” sulla vicenda della caduta del sindaco del Comune, Dante De Nuntiis.

“Noi avevamo fatto le nostre proposte, avevamo la nostra lista. Proposte e persone  valide perché già verificate nel difficile periodo in cui abbiamo amministrato il Comune di Scoppito con buoni risultati nonostante il sisma, l’emergenza e la malattia del sindaco.
Ma alle elezioni abbiamo perso, anche perché alcune forze avevano mal riposto in De Nuntiis le loro speranze”.

“Oggi due  persone della sua coalizione hanno capito che avevano sbagliato nel dare fiducia a questo sindaco, ed a loro va riconosciuto il grande coraggio di cercare di porre rimedio a questa situazione. La loro decisione è stata molto sofferta e tormentata”.

“Ma è anch’essa prova di come questo sindaco abbia agito irragionevolmente, di come sia stato preso da un delirio di onnipotenza, riuscendo in soli cinque mesi a perdere una parte importante di quella maggioranza che pure solo qualche mese fa gli aveva dato fiducia. La minoranza non poteva essere la stampella di una maggioranza che non esisteva piu’ ne in consiglio comunale ne sul territorio!!”.

“Per quanto riguarda il nostro modo di fare politica amministrativa, avremmo preferito un percorso diverso, quale poteva essere una mozione di sfiducia in consiglio comunale, ma il  metodo adottato e’ apparso, in considerazione delle condizioni di questa maggioranza,   quello piu’ efficace per affrontare il problema”.

“Del sindaco abbiamo visto subito l’arroganza nel consiglio di insediamento, già in quella sede avvisava i sui consiglieri che il sindaco era Lui e che Lui i cittadini avevano eletto, e quindi Lui  avrebbe deciso quale era il bene per il Comune.

“La scelta di nominare Presidente del Consiglio il nipote si poneva già come una grave forzatura della rappresentanza e degli incarichi nell’amministrazione. Per quel che ci riguarda come gruppo di minoranza, dobbiamo rilevare che questo sindaco e’ partito con una smania distruttiva e cieca”.

“Primo punto del suo agire: distruggere ciò che la precedente amministrazione aveva ‘costruito’, come nelle più sanguinarie guerre di religione, dove non solo le persone ma anche i simboli devono essere distrutti.  Alcuni esempi della sua malamministrazione:
ha dichiarato in Consiglio Comunale che avrebbe voluto “demolire” il villaggio Sanofi-Aventis”.

“Ha  mandato suo nipote e scudiero, in qualità di Presidente del Consiglio Comunale, al Comitato VIA per rappresentare la loro contrarietà personale al Parco Eolico a Scoppito come se fosse la contrarietà  di un comunità intera, che invece e’ favorevole a questo progetto di energia pulita”.

“Con l’attività di raccolta differenziata ha fatto fare al Comune subito una  una brutta figura, infatti è stato denunciato dalla polizia giudiziaria per reati in materia ambientale.
Vuole espropriare i cittadini degli spazi di vita sociale che la nostra precedente amministrazione aveva avviato: cacciando la Proville, bloccando da mesi i lavori a Sella, sottraendo il Centro polivalente Coop di Civitatomassa alla comunità locale”.

“A tutto questo aggiungiamo che il comune di Scoppito ha oramai accumulato un ritardo storico nei pagamenti alle  imprese impegnate nella ricostruzione, che i piani di ricostruzione  dei centri storici sono in grave ritardo mentre altri comuni li hanno già presentati. Il  sindaco, su questo fronte, ha fatto solo due riunioni con l’intento di intimorire i cittadini ed i presidenti dei consorzi nell’affidamento dei lavori alle imprese locali, invitando a  preferire le grandi imprese che dovrebbero arrivare da dove?”.

“Che affigge manifesti scaricando la responsabilità sui tecnici per i ritardi nei piani di ricostruzione che sono prevalentemente della sua cattiva amministrazione. Lui, che dichiara che vuole essere non il sindaco della ricostruzione, ma il sindaco delle ‘demolizioni’”.

“Una persona così non doveva essere eletta, ha fatto perdere al nostro Comune sei mesi di sviluppo e di rinascita. Ora dobbiamo impegnarci di nuovo nel cercare di recuperare il tempo perduto, e per ricostruire una amministrazione che sappia fare bene,  come bene abbiamo dimostrato di saper fare nei quattro anni trascorsi, dove abbiamo gestito l’evento tragico del terremoto e a questo si e’ aggiunta poi la perdita del nostro sindaco. Abbiamo gestito in modo partecipato, trasparente, cercando sempre di salvaguardare l’interesse comune e della nostra comunità”.