SCOPPITO – Sollecitare il passaggio del testimone tra le vecchie e le nuove generazioni, riscoprendo le ricchezze ambientali e farne oggetto di nuove proposte di sviluppo.
È lo scopo del convegno “Storia della Fornace Ama e del suo territorio” atteso per sabato 29 settembre, con inizio alle 9, presso il Centro Polivalente di Civitatomassa (Scoppito).
Un incontro che nasce dal desiderio condiviso dell’amministrazione comunale di Scoppito e della società Ama di valorizzare un’area che possiede un rilevante patrimonio storico, scientifico, artistico e paesaggistico ambientale dove fino alla metà degli anni ‘80 sorgeva e operava la fornace Ama.
Nel corso del convegno, al quale parteciperanno, oltre alle istituzioni locali e regionali, rappresentanti dell’Università dell’Aquila, dell’ateneo di Roma “La Sapienza”, della soprintendenza per i beni archeologici dell’Abruzzo, dell’Aquila Rugby e del comitato degli anziani che hanno lavorato nella fornace, sarà mandato in onda un filmato inedito girato dall’Istituto Luce nel 1954, sul ritrovamento proprio in quella zona, del Mammuthus meridionalis; alcune fotografie che testimoniano lo scavo che ha portato all’importante scoperta.
Ma anche scatti di reperti paleobotanici del territorio, i resti perfettamente conservati di un ponte romano e quelli di un importante tracciato viario.
“Il significativo valore delle scoperte paleontologiche avvenute in quest’area – dice il primo cittadino di Scoppito, Marco Giusti – tanto importanti per la storia dell’Aquila e dell’Abruzzo, hanno portato ad avanzare già da tempo un’idea progettuale per la valorizzazione della zona”.
“Far conoscere le origini della sensazionale scoperta del Mammuthus meridionalis – prosegue Giusti – custodita per secoli dal terreno argilloso di Scoppito e oggi conservato in uno dei bastioni della Fortezza Spagnola dell’Aquila, non è solo un racconto, un passaggio di testimone, ma è la conoscenza, la consapevolezza, della nostra storia, del nostro passato”.
“Solo così – conclude il sindaco – si può pensare allo sviluppo e al futuro del territorio”.





