SCOPPITO – Aria di crisi al Comune di Scoppito (L’Aquila) dove, tra sconcerto e stupore, Francesca Rossilli ha rinunciato al ruolo di assessore riconsegnando le deleghe a scuola, cultura e turismo.

Nella lettera di dimissioni indirizzata al sindaco Loreto Lombardi, lo scorso 9 agosto, l’ormai ex assessore, 51 anni, docente di Lettere, ha comunicato “l’impossibilità di continuare a far parte del gruppo di maggioranza” dopo aver appreso “con mia grande sorpresa, che i due consiglieri di minoranza del gruppo Nuovo Rinascimento entravano di fatto a far parte della maggioranza”.

Tutto ha avuto inizio il 27 luglio quando, durante il Consiglio comunale, i due consiglieri di minoranza Andrea ed Emiliano De Nuntiis, figlio e nipote dell’ex sindaco Dante De Nuntiis, candidati alle scorse elezioni con la lista Nuovo Rinascimento, hanno sciolto il proprio gruppo consiliare per aderire al gruppo di maggioranza Scoppito per Tutti con Lombardi Sindaco che adesso conta al suo interno 10 consiglieri sui 12 in totale. Unici due consiglieri rimasti in minoranza sono Emiliano Renzetti e Gennaro Marrone.

Un passaggio che ad appena un anno dalle elezioni amministrative ha rivoluzionato gli equilibri all’interno della maggioranza di area centrodestra, guidata da Lombardi, 65enne primario del Dipartimento di Chirurgia e diagnostica endoscopica dell’Ospedale regionale “San Salvatore” dell’Aquila, molto vicino al sindaco dell’Aquila Pierluigi Biondi, di Fratelli d’Italia.

Un avvenimento destinato ad avere ripercussioni anche sullo scenario politico regionale, in vista delle elezioni in programma la prossima primavera, andando a ridisegnare la geografia del consenso verso il già favorito centrodestra a guida Marco Marsilio, di FdI, in un territorio particolarmente importante alle porte dell’Aquila.

Ma nel Comune, i due nuovi ingressi avrebbero generato l’effetto opposto a quello sperato, andando a indebolire, invece che rafforzare, la maggioranza.

Per l’ormai ex assessore Rossilli, si tratta di “una decisione sbagliata sotto tutti i punti di vista, sia nel metodo che nel merito. Nel metodo perché ritengo che una scelta che riscrive l’assetto della maggioranza vada discussa e concordata con tutti i membri della maggioranza stessa e non, invece, semplicemente espressa alla fine di un Consiglio comunale come se si trattasse di una banale comunicazione di servizio”.

Una scelta, inoltre, secondo Rossilli, “politicamente errata. Accogliere in maggioranza i due consiglieri di opposizione controverte il risultato elettorale del giugno 2022. In quell’occasione i cittadini di Scoppito hanno inequivocabilmente accordato la loro fiducia alla lista ‘Scoppito per tutti’ e al suo programma amministrativo, destinando gli eletti delle altre liste all’opposizione e respingendo i loro programmi”.

A tal proposito l’ex assessore non sarebbe la sola ad insorgere contro questi improvvisi cambi di casacca, anzi, in seno alla maggioranza il malcontento sarebbe piuttosto diffuso visto che tra le altre cose, viene fatto notare, c’è un palese conflitto con l’attuale programma amministrativo.

A cominciare dai lavori per la nuova scuola fino al piano viabilità, temi che hanno visto più volte scontrarsi maggioranza ed opposizione e che ora, ci si chiede, come potrebbero essere affrontati?

Insomma, tira dritto Rossilli, “non potrei in alcun modo tradire il mandato che i cittadini mi hanno affidato” e per questo “lascio il gruppo di maggioranza e passo all’opposizione con l’intenzione di continuare ad approvare coerentemente le proposte in linea con il programma che i cittadini avevano votato”.

A questo punto, con la fuoriuscita di Rossilli si apre la ricerca del nuovo assessore che, visto il regolamento sulle quote di genere, dovrà essere un’altra donna, in questo caso un’esterna.