TERAMO – Una banca abusiva movimentava oltre 4 milioni di euro, con circa 500 persone tra i 20 e gli 85 anni danneggiate sul territorio nazionale attraverso il cosiddetto ‘schema Ponzi’, un sistema truffaldino che promette guadagni da investimenti ma che invece si alimenta con soldi di altre persone e si blocca quando le richieste di rimborsi superano le somme raccolte. Arrestate due donne una delle quali, di 40 anni, teramana, è ai domiciliari,
Lo hanno scoperto i finanzieri del Comando Provinciale di Ancona, coordinati dalla Procura, con un’indagine che ha portato a quattro deferimenti all’Autorità giudiziaria per i reati di abusivismo finanziario, attività bancaria abusiva, truffa e autoriciclaggio.
Le perquisizioni, eseguite tra Marche, Abruzzo e Lombardia, hanno portato all’applicazione di misure cautelari nei confronti di due soggetti, al sequestro di 15 conti correnti in Italia e in Polonia e all’oscuramento della piattaforma online utilizzata per la frode.




