ORSOGNA – Quattro bambini sono rimasti feriti a Orsogna (Chieti) in un incidente stradale avvenuto alle 8.50 tra uno scuolabus e un camion che trasportava rifiuti.
I feriti sono stati trasportati dal 118 all’ospedale di Ortona (Chieti). Uno solo è in condizioni che i primi soccorritori definiscono più serie, ma comunque non gravi, in seguito alle escoriazioni e ad alcune ferite al viso dovute all’impatto.
Gli altri tre bambini se la sono cavata solo con qualche escoriazione.
I conducenti dello scuolabus e del camion coinvolti nell’incidente sono invece rimasti illesi.
Sul posto sono intervenuti dopo pochi minuti dall’incidente gli agenti della Polizia locale dell’Unione dei Comuni della Marrucina.
L’incidente è avvenuto sulla strada provinciale 538, alla periferia di Orsogna in direzione di Guardiagrele (Chieti). Il traffico è rimasto bloccato per circa un’ora.
Secondo una prima ricostruzione, il camion, della ditta Sapi di Vasto (Chieti), sarebbe uscito da una strada secondaria per immettersi sulla provinciale e l’autista dello scuolabus comunale di Orsogna non sarebbe riuscito a frenare in tempo per evitare l’impatto.
IL MOIGE: ”INSERIAMO SCATOLA NERA DENTRO SCUOLABUS”
CHIETI – “La notizia dell’incidente stradale avvenuto stamattina in provincia di Chieti malauguratamente riporta all’attenzione dell’opinione pubblica il tema della sicurezza dei bambini nel trasporto sugli scuolabus e la necessità, ancora presente, di arginare un fenomeno di dimensioni ancora troppo estese”.
Queste le parole di Tommaso Ferrari, coordinatore del Moige (movimento genitori) per la Regione Abruzzo.
“Gli standard di sicurezza dei nostri scuolabus – prosegue Ferrari – appaiono spesso inadeguati: ancora oggi, numerosi studenti di ogni ordine e grado si trovano a viaggiare su mezzi poco sicuri, che mettono a rischio la loro incolumità. Basti pensare alla mancanza di cinture o uscite di sicurezza su molti scuolabus, oppure al fatto che spesso i bambini non stiano seduti durante gli spostamenti”.
“È fondamentale – aggiunge – che le istituzioni e le autorità competenti garantiscano controlli severi e interventi costanti, affinché il trasporto dei più piccoli avvenga secondo tutte le tutele necessarie”.
“Un’idea, per esempio – suggerisce – potrebbe essere quella di dotare gli scuolabus di una scatola nera che registri tutto quello che avviene nel veicolo. Ogni genitore deve avere la certezza che i mezzi scelti per il trasporto dei bambini a scuola siano in grado di fornire assoluti ed elevati standard di sicurezza: in gioco c’è la vita dei nostri figli”.






