L’AQUILA – L’assessore alle Politiche agricole, Mauro Febbo, interviene sulla questione relativa agli allevatori dell’Ara e, dopo le dichiarazioni congiunte da parte di Fai-Cisl e Flai-Cgil, dichiara quanto segue: “Trovo completamente fuori luogo le osservazioni dei rappresentanti sindacali di Cisl e Cgil. Sin dal mio insediamento, infatti, ho trovato l’Ara (Associazione regionale allevatori) in una situazione economica drammatica unita ad una mancanza di programmazione sia per la struttura stessa sia per il personale”.
“Ad oggi né Cisl né Cgil, che ritengono di tutelare gli interessi dei lavoratori, hanno presentato proposte di riordino che dessero prospettive all’Ara, ma abbiamo assistito solo a continue, facili e gratuite esternazioni prive di fondamento che ovviamente non hanno apportato nessun contributo alla risoluzione dei problemi. Dall’altro lato, devo constatare la mancanza di collaborazione da parte del Comitato Direttivo dell’Ara, che non ha provveduto alla rendicontazione delle spese sostenute dal 2008 al 2010, impedendo all’amministrazione regionale di erogare il finanziamento da loro atteso. Si tratta di un passaggio puramente amministrativo che non può assolutamente essere attribuito al sottoscritto che ricopre un ruolo di indirizzo politico”.
“Nonostante questa situazione, la Direzione Politiche agricole ha, comunque, provveduto ad erogare anticipazioni fino all’80% degli importi dovuti. Bisogna però fare una seria riflessione su quanto ho fatto per l’Associazione regionale allevatori sin dal giugno 2010, quando ho presentato una prima modifica della legge di riferimento consentendo una rapida approvazione dei programmi ed eliminando una serie di procedure burocratiche”.
“Con una successiva modifica di legge, si sono rese disponibili ulteriori risorse di bilancio a favore dei lavoratori ponendo rimedio alle lacune lasciate in eredità delle passate amministrazioni regionali, non da ultima l’assenza di notifiche alla Commissione Europea”.
“Mentre Cisl e Cgil erano interessate, con futili illazioni, a cercare spazio e visibilità sulla stampa locale, il sottoscritto era impegnato ad incontrare per l’ennesima volta il Comitato Direttivo dell’Associazione Allevatori e con il supporto di Coldiretti, Cia, Copagri e Confagricoltura a mettere in campo azioni risolutive a breve termine per la pregressa situazione di stallo ma soprattutto ad avanzare proposte ed opportunità per il futuro”.
“Inoltre, in accordo con l’Associazione italiana allevatori, lo scorso mercoledì 2 febbraio, dopo l’incontro con il ministro Galan, ho predisposto e dato un Ordine del giorno ai senatori Di Stefano, Pastore e Tancredi, per impegnare il Governo nazionale a continuare ad allocare risorse per lo svolgimento delle attività delle Associazioni regionali allevatori”.
LA NOTA DEI SINDACATI: SCIOPERO ARA A TEMPO INDETERMINATO
L’AQUILA – Prosegue a tempo indeterminato lo sciopero delle lavoratrici e dei lavoratori dell’Associazione Allevatori d’Abruzzo, da dieci mesi senza stipendio.
“Ieri, – si legge in una nota – durante l’assemblea in sciopero dei lavoratori dell’Ara Abruzzo, hanno ritenuto opportuno intervenire i massimi vertici dell’Organo direttivo dell’Associazione Regionale degli Allevatori d’Abruzzo, i quali hanno riferito di loro incontri con l’Assessore regionale alle Politiche Agricole. Da questi incontri sarebbe emersa una volontà dell’Assessorato a intervenire solo parzialmente sulle quote pregresse di finanziamento all’Associazione, in modo del tutto insufficiente rispetto al credito dei Lavoratori, ma soprattutto sarebbe emerso l’invito all’Associazione regionale Allevatori d’Abruzzo, a predisporre un piano di riorganizzazione dell’Ente che preveda Cassa integrazione, Prepensionamenti e Mobilità”.
Fai-Cisl e Flai-Cigl fanno presente che : “Al momento attuale, per Legge, non esistono Ammortizzatori Sociali disponibili per i Lavoratori dell’Associazione Regionale Allevatori, che è un Ente Morale, e non una Impresa privata; La Legge Regionale che prevedeva la Riforma delle Associazioni Provinciali Allevatori e la loro trasformazione in un’unica Associazione Regionale, prevedeva l’integrale salvaguardia dell’occupazione esistente e forme certe di finanziamento regionale all’attività dell’Associazione; Non si può intervenire sui livelli occupazionali dell’Associazione Regionale Allevatori, a prescindere dal fabbisogno reale di attività delle Aziende di Allevamento Abruzzesi, che vanno invece rilanciate e ulteriormente supportate nella competizione sui mercati, e non private di servizi essenziali ( quali ad esempio, la tenuta dei libri genealogici, la certificazione di qualità del latte e delle carni, l’assistenza tecnica e sanitaria”.
Pertanto, Fai e Flai dichiarano:
“Prosegue lo Sciopero a tempo indeterminato dei Lavoratori dell’Associazione Regionale Allevatori, e il blocco totale di ogni attività a supporto delle aziende di allevamento della Regione Abruzzo; la mobilitazione prosegue fino a quando non saranno prodotti piani formali dell’Assessorato regionale alle Politiche Agricole, insieme all’ARA, che chiariscano come e in quali tempi certi si provvederà al pagamento di tutte le spettanze dovute ai Lavoratori, e che indichino i Piani operativi di attività per il triennio 2001-2013, capaci di assicurare il lavoro a tutte le persone ad oggi in forza presso l’Ara Abruzzo. Saranno effettuate manifestazioni e attività di sensibilizzazione nei confronti della cittadinanza abruzzese”.




