CHIETI – Mattinata di sciopero oggi alla Tnt di Chieti Scalo contro il piano di ristrutturazione deciso dal vertice dell’azienda olandese che si occupa di spedizioni e consegne express e che prevede 857 licenziamenti in tutta Italia, comprese le due filiali abruzzesi di Chieti e di Mosciano Sant’Angelo (Teramo).

La situazione più difficile riguarda la sede di Mosciano, una delle 24 filiali italiane Tnt che dovrebbe essere completamente smantellata. Ma si teme che questo possa essere il destino anche della sede della Val Pescara, dove per il momento si parla di licenziamento di un numero ancora non precisato che va dai cinque ai sei dipendenti, senza contare, però, il riflesso sull’indotto, ovvero sulle cooperative o le piccole aziende che si occupano materialmente delle spedizioni.

Secondo Luigi Scaccialepre della Filt Cgil, “c’è il serio rischio che chiuda anche la filiale della Val Pescara, perché il piano d’impresa riduce fortemente le attività, delocalizzando all’estero direzione, fatturazione e servizio di call center”.

“Eppure il lavoro non manca – precissa il sindacalista – Si pensi che dallo stabilimento della Val Pescara arrivano e partono tremila pacchi al giorno. La sensazione è che si voglia far pagare ai dipendenti scelte dirigenziali sbagliate”. Arianna Iannotti