L’AQUILA – Negli ultimi 8 mesi l’addensamento di eventi sismici nell’area di Montereale (L’Aquila) è pressoché triplicato.

Lo ha detto il sismologo molisano, Christian Del Pinto, nel corso di un convegno sulla previsione e la prevenzione sismica in programma all’Aquila. Sulla base di rilevazioni statistiche riportate dal database Iside, il sismologo ha parlato della concentrazione di 112 eventi significativi nel mese di gennaio 2010, contro i 336 del mese di agosto 2010.

“Mentre nello scorso giugno – ha aggiunto Del Pinto – solo l’11% dei terremoti con epicentro in questa grande area dal raggio di 30 chilometri è ricaduto nei paragi di Montereale, a luglio questa percentuale è cresciuta fino al 30%, fino ad arrivare ad agosto, dove il 50% delle scosse si concentra nel raggio di 5 chilometri intorno al paese”.

Un fenomeno anomalo per Del Pinto. “Anche se non possiamo paragonare queste indicazioni statistiche a quello che è successo all’Aquila prima del 6 aprile 2009 – ha detto – vale la pena a livello istituzionale concentrarsi su questi dati, in quanto nei mesi antecendenti il sisma abruzzese sono stati rilevati gli stessi fenomeni di concentrazione e addensamento”. Il geologo dell’Università dell’Aquila, Antonio Moretti, ha comunque dubitato che un’eventuale forte scossa a Montereale possa superare i 5.5 gradi di magnitudo.