L’AQUILA – Mario Magnotta, il bidello aquilano dell’Istituto Tecnico Commerciale “Luigi Rendina” diventato celebre per gli scherzi telefonici ai suoi danni realizzati dagli ex alunni Maurizio Videtta e Antonello De Dominics, continua ad essere omaggiato in lungo e in largo.

Nei giorni in cui si discute (anche) dello scherzo telefonico (che risale ad oltre un mese fa) che un duo comico russo ha giocato alla premier italiana, Giorgia Meloni, facendole credere di parlare con un politico di alto rango di un Paese africano, sui media sta inevitabilmente facendo capolino – ancora una volta – il volto di Magnotta (scomparso il 4 gennaio del 2009 all’età di 67 anni, tra l’altro a pochi mesi dal terremoto che distrusse L’Aquila).

Il famoso quotidiano IlPost.it gli ha dedicato qualche giorno fa un lungo articolo dal titolo “Il più celebre scherzo telefonico italiano di sempre”, mentre ieri sera Diego Bianchi, conduttore romano della seguitissima trasmissione “Propaganda Live” di La7 molto legato all’Aquila, si è presentato in studio indossando una t-shirt col volto di Magnotta.

Queste due ultime “perle” hanno ovviamente scatenato le decine e decine di migliaia di “adepti” che ogni giorno, a qualsiasi ora, dedicano qualsiasi cosa al loro idolo, compresa – grazie all’intelligenza artificiale – una spettacolare versione in inglese della leggendaria “Lavatrice 4”, ossia l’ultimo, spettacolare capitolo della saga degli scherzi “della Lavatrice”. (r.s.)