L’AQUILA – “Noi siamo totalmente d’accordo se si vogliono ridurre tempi e burocrazia. Ma le modifiche al codice degli appalti previste dal cosiddetto ‘Sblocca cantieri’ non hanno in realtà questo obiettivo, la priorità è elevare la soglia dei subappalti”.
Così il segretario nazionale della Cgil, Maurizio Landini, parlando all’Aquila a margine di un evento sul decennale del sisma del 2009, della proposta di legge cosiddetta ‘sblocca cantieri”.
“E si vuole che quello che progetta, quello che fa, è anche quello che controlla, si vuole il massimo ribasso nelle gare. L’ effetto non sarà la velocizzazione e la sburocratizzazione, ma meno diritti, più corruzione, e maggiori ritardi”, ha concluso.



