ROMA – Cosima Misseri, in un’intervista alla Stampa e a Matrix, ha raccontato il giorno dell’omicidio della nipote Sarah Scazzi affermando che, se avesse intuito delle molestie, forse avrebbe potuto salvarla.

“Sarei stata la prima ad andare dai Carabinieri”, ha detto.

Ha raccontato poi ciò che le ha riferito il marito.”Quel giorno – ha spiegato – stava arrabbiatissimo per il trattore e Sarah gli ha chiesto’zio, perchè urli?’. Lui le ha detto ‘vattene’, ma Sarah ha continuato. Allora l’ha spostata di peso e le ha buttato la corda”.