L’AQUILA – Anche la nobile Confraternita dei Devoti della Cantina “Jemo ‘nnanzi” si è riunita all’Aquila per  rinnovare le cariche di Sant’Agnese con il consueto conviviale conclave, secondo il rito del “portetecheccosa” presso “Pile Island, enclave del Quarto di Santa Maria”.

La serata è iniziata con un brindisi alla memoria di Aurelio Nolletti, “mastro cantore nostro, che anche quest’anno, ma solo fisicamente, non era tra noi a festeggiare la Sant’Agnese”, spiegano dalla confraternita.

La serata è proseguita con cena pantagruelica allietata dai canti e lazzi aquilani.

Le cariche, come ogni anno, sono state “adattate” a quello che è sembrato essere alla Confraternita una situazione cui dedicare buona attenzione nell’ambito cittadino: il Leone della Porta di Barete, “bene archeologico di grandissimo valore di cui si auspica il celere recupero”.

Ecco la lista degli eletti: presidente, Ju Leò, Indiana J.A. (al secolo Cesare Ianni); presidenta, la Leonessa, Cochi (al secolo Alessandra Tacchin); Lavannara alla fontana della Porta di Barete, Calascì (al secolo Annamaria Pasquali); Mamma de ju Leò, Zikipà (al secolo Ambra Prosperini); Leonessa sorda, Ferratella (al secolo Graziella Pompili); Recchia Leonina, Piopì (al secolo Pio Elia); Leonusu, Palvo (al secolo Stefano Ianni); Bocca di Leone, Lili (al secolo Liliana Biondi); Leoncina, la più giovane partecipante, Annarè (al secolo Anna Chiara Lunadei).