CANISTRO – Un pacchetto di scioperi, articolato su tre giornate, e un presidio permanente dei lavoratori davanti allo stabilimento Santa Croce di Canistro (L’Aquila).
È quanto stabilito ieri, nell’assemblea sindacale, dai rappresentanti di Cgil, Cisl, Uil e dalle Rsu dell’azienda sulla vertenza occupazionale in atto.
La proprietà della Santa Croce, marchio di acqua minerale distribuito a livello nazionale, ha avviato le procedure di mobilità per i 75 dipendenti in seguito alla revoca da parte della Regione della concessione per presunte irregolarità nel documento unico di regolarità contributiva (Durc) e dell’apposizione di sigilli da parte dell’ente regionale, che ha accusato l’azienda di prelevare acqua senza autorizzazione.
Rilievi rispediti al mittente da parte del patron Camillo Colella.
Fai-Cisl, Flai-Cgil e Uila-Uil hanno proclamato tre giorni continuativi di sciopero, a partire da oggi e fino a sabato 29 ottobre, nonché un presidio permanente dei lavoratori davanti allo stabilimento di Canistro.
In una nota Franco Pescara, segretario regionale Fai-Cisl, Marcello Pagliaroli, segretario regionale Flai- Cgil e Leonardo Lippa, segretario regionale Uila-Uil, annunciano che “i lavoratori e le organizzazioni sindacali confermano lo stato di agitazione”.
Questo alla luce del fatto che “la società continua a imbottigliare e a caricare il prodotto, nonostante abbia dichiarato il licenziamento di tutti i lavoratori, a causa della mancata autorizzazione a lavorare sulle sorgenti Santa Croce, considerando anche il mancato anticipo della cassa integrazione, come previsto dalle norme contrattuali e altre inadempienze contrattuali”.



