L’AQUILA – Dalla musica, all’estetica, fino all’immancabile cucina tipica, la kermesse italiana più conosciuta al mondo parla anche un po’ abruzzese.

Sul palco e nel “dietro le quinte” dell’Ariston per la 70esima edizione del Festival di Sanremo, condotta da Amadeus, pseudonimo di Amedeo Umberto Rita Sebastiani, che è anche direttore artistico della manifestazione, già ribattezzata “Festival extralong” per via della durata di ogni puntata, a conquistare gli applausi del pubblico tanti abruzzesi.

La seconda serata ha sfiorato i 10 milioni di spettatori e ha raggiunto il 53,3% di share, migliorando la media del debutto e soprattutto centrando il miglior risultato dall’edizione 1995, targata Pippo Baudo (65,4%), numeri che fanno già parlare di un possibile “AmaDue”.

Ieri, in attesa della serata finale, che si svolgerà domani, sabato 8 febbraio, nella terza puntata i 24 campioni in gara si sono esibiti con canzoni del repertorio della storia del Festival, accompagnati da artisti italiani o stranieri.

Sul palco dell’Ariston è tornata la cantante aquilana di origini partenopee Simona Molinari, da sempre molto legata al capoluogo abruzzese, protagonista di eventi e concerti in tutto il territorio.

Molinari si è esibita in coppia con Raphael Gualazzi, cantando l’iconica canzone di Mina “E se domani”.

Anche l’artista Simone Cristicchi, direttore artistico del Teatro Stabile d’Abruzzo (Tsa), è tornato a Sanremo con uno dei suoi brani più famosi: “Ti regalerò una rosa”. L’esibizione in coppia con Enrico Nigiotti ha emozionato e commosso il pubblico dell’Ariston.

Tra gli abruzzesi anche l’avezzanese Carlo Di Francesco, ex docente di “Amici” di Maria de Filippi, e compagno della nota cantante italiana Fiorella Mannoia, protagonista indiscussa della scorsa edizione della Perdonanza celestiniana, evento aquilano che ha ricevuto proprio nel 2019 il riconoscimento di Patrimonio culturale immateriale dell’Unesco

Di Francesco è il nuovo percussionista dell’orchestra di Sanremo: Dopo essersi formato in giro per il mondo, in particolare modo all’Havana studiando al meglio l’utilizzo delle percussioni, questa sera sarà parte integrante dell’appuntamento più importante della musica Italiana.

Immancabile, poi, il maestro aquilano Leonardo De Amicis, artista conosciuto e stimato a livello internazionale e direttore artistico della Perdonanza dell’Aquila, che ha firmato il rilancio e il successo delle ultime due edizioni della manifestazione legata al messaggio di pace e fratellanza tra i popoli lanciato da Celstino V.

C’è anche il parrucchiere aquilano, Andrea Ghilarducci, nello staff degli hair stylist del Festival: un momento importante e di grande emozione per l’imprenditore 39enne, che da giovane promessa del calcio, nelle fila dell’Amiternina, ha deciso di puntare tutto sulla bellezza, in particolare sui capelli, da lui considerati “specchio e vanto di ogni donna”.

“Ormai da 2 anni prendo parte a questo evento unico, ma è sempre una grandissima emozione!, racconta Ghilarducci.

Sul palco anche il violoncellista e compositore Enrico Melozzi che torna a dirigere l’orchestra di Sanremo: Dopo le tre esperienze precedenti, la prima nel 2012 con “Sono solo parole” di Noemi e l’ultima, nella scorsa edizione, con Achille Lauro e la sua “Rolls Royce”, Melozzi è il direttore d’orchestra nelle esibizioni dei Pinguini Tattici Nucleari con “Ringostarr”, Anastasio con “Rosso di rabbia”, Junior Cally con “No grazie”, canzone che ha sollevato polemiche già nell’anteprima per il suo testo molto forte, che per molti incita alla violenza sulle donne, e Fasma con “Per sentirmi vivo”.

Enrico Melozzi, inoltre, ha curato gli arrangiamenti orchestrali dei brani in gara e delle cover del giovedì per i suoi quattro artisti, oltre ad avere orchestrato il brano “Me ne frego” di Achille Lauro. 

Per il terzo anno consecutivo Silvio Luciani, parrucchiere di Lanciano, in provincia di Chieti e titolare dell’Atelier LifeStyle, è presente al Festival di Sanremo.

Per la prima volta, inoltre, la presenza di Luciani a Sanremo non è legata a un’azienda.

Ma c’è anche un’altra lancianese tra i protagonisti a Sanremo: Claudia D’Ulisse, una delle coriste dell’Orchestra dell’Ariston, che tra le altre cose è stata anche vocalist di Laura Pausini.

“Per il terzo anno consecutivo sono a Sanremo – sottolinea entusiasta Silvio Luciani – e sono particolarmente emozionato nel condividere questa esperienza con Claudia D’Ulisse, che oltre ad essere una cara amica è un’artista eccezionale, che stimo moltissimo. Inoltre quest’anno – aggiunge l’hair stylist – oltre all’emozione amplificata sento anche addosso un senso di responsabilità maggiore, perché la mia presenza qui non è legata a nessuna azienda, ma devo riuscire a muovermi da solo e soddisfare appieno gli artisti presenti”.

Tanta emozione anche per Claudia D’Ulisse, al suo debutto sul palco dell’Ariston: “Nonostante le tante esperienze fatte negli anni – conferma – un palcoscenico come quello dell’Ariston non può lasciarti indifferente; l’emozione è tanta, ma sono sicura che riuscirò a trasformarla in tanta carica da condividere con i miei colleghi dell’Orchestra, con gli artisti che si esibiranno, con il pubblico presente e con quello televisivo. Per me è stato come realizzare un sogno, essendo finalmente parte di questa meravigliosa orchestra di grandi professionisti. Mi sento immensamente grata per questo”. 

Anche la cucina abruzzese torna a Sanremo in occasione del settantesimo Festival della canzone italiana.

Una delegazione di cinque chef  è presente nella città dei fiori per preparare manicaretti durante lo svolgimento della manifestazione canora e, in particolare, della cena di gala, con 250 ospiti, anche famosi, tra cui la soprano Katia Ricciarelli, in programma nell’ambito di “Casa Sanremo” e del format “Sanremo doc”, a cura del conduttore televisivo Danilo Daita. 

Presenti personaggi del mondo dello spettacolo, come il cantante Gianni Drudi, che ha composto “Tolo tolo” brano dell’omonimo film di Checco Zalone che sta avendo uno strepitoso successo; l’ex senatore azzurro abruzzese Antonio Razzi che ha parlato del suo ultimo libro “Te lo dico da Nobel”; Pietro Ferrante, di Castel Frentano, che realizza gioielli per diversi vip; Enzo Longobardi, produttore e talent scout, patron del premio “Je so pazzo” intitolato a Pino Daniele. 

Ai fornelli: Rosalba Marte, Adriano D’Ovidio, Mariangela D’Aurizio, Antonio Argentieri e Piera Parisi, con un menu a base di prodotti abruzzesi. 

“Pronti a conquistare anche i palati più esigenti con le nostre specialità, come pallotte cace e ove, paccheri al datterino Flagel, pizza e altre prelibatezze, tra cui i dolci”, dice emozionata Alba Marte. 

I prodotti utilizzati sono stati messi a disposizione da varie aziende, tra le quali “Delizie d’Abruzzo”, “Jasci e Marchesani vini biologici”, “Ciro Flagella” con i suoi pomodori; Ranalli uova, Alberto Tiberio vini; Oleificio D’Ovidio, pastificio DelVerde; “La tavola dei briganti”, Caseificio Maggiore, la “Pasta di Stigliano”, “Decò”, “Natural catering”, “Gustò” alimenti, “Pizza Taxi”. (a.c.p.)