L’AQUILA – “Qui a Scoppito avviene il miracolo della scienza, della tecnologia e della ricerca che si materializza in farmaci che arrivano in tutto il mondo, da una terra ricca di competenze, in un contesto che sostiene un settore che in Italia ha conquistato il primato nella  manifattura grazie all’innovazione, alla creazione di brevetti”.

Nelle parole di Marcello Cattani, presidente e amministratore delegato Sanofi Italia e Malta, la conferma dell’importanza anche oltre i confini nazionali dello stabilimento farmaceutico dell’aquilano, nato nel 1972, che oggi impiega 300 persone e ha prodotto nel 2024 un contributo al pil abruzzese di 74 milioni di euro e distribuito 38 milioni di redditi.

Solo alcuni dei numeri snocciolati oggi, alla presenza di un parterre di primo livello istituzionale ed imprenditoriale, nel convegno “L’impatto dell’innovazione farmaceutica per la competitività e la crescita del Paese: l’eccellenza di Sanofi a Scoppito”, in cui è stato presentato, affidato al Kpmg Italia, il report 2024 della divisione Italia della multinazionale francese, che opera in 80 Paesi, un colosso che in Italia, conferma lo stesso report, ha a sua volta generato un pil di 505 milioni, con 4.200 posti di lavoro diretti, con farmaci che hanno raggiunto 15 milioni di pazienti e oltre 45 milioni di investimenti in ricerca.

Un appuntamento non tanto autocelebrativo dei risultati raggiunti, ma volto a definire le traiettorie di innovazione dello stabilimento di Scoppito, che sempre più si sta specializzando, grazie alla performance e livello del team e alla dotazione tecnologica nella produzione di farmaci innovativi e di punta per la sclerosi multipla, per esempio, e per malattie autoimmuni e rare.

Oltre a  Cattani, al fianco, per Sanofi, di Alessandro Casu, direttore stabilimento Sanofi Scoppito, Daniela Ottini, head of M&S for Specialty Care GBU della Sanofi e Fulvia Filippini, head of Public affairs Sanofi Italia e Malta; hanno partecipato all’evento Fausta Bergamotto, sottosegretario Ministero delle Imprese e Made in Italy; Lucia Albano, sottosegretario Ministero Economia e Finanze (videomessaggio); Michele Picaro, componente della Commissione Sanità Pubblica del Parlamento Europeo; il senatore Guido Liris, capogruppo di FdI in Commissione Bilancio e presidente dell’Intergruppo parlamentare aree interne e sanità territoriale che ha collaborato all’organizzazione dell’evento; Emanuele Imprudente, vicepresidente della Regione Abruzzo; Nicoletta Verì, assessore regionale alla Salute; Tiziana Magnacca, assessore regionale alle Attività produttive (in videomessaggio); Ezio Rainaldi, presidente Confindustria L’Aquila; Guido Castelli, commissario straordinario alla Ricostruzione del sisma 2016 (in videomessaggio); Giancarlo Di Vincenzo, prefetto dell’Aquila; Raffaele Daniele, vicesindaco dell’Aquila; Loreto Lombardi, sindaco di Scoppito; monsignor Antonio D’Angelo, arcivescovo metropolitano dell’Aquila.

E ancora Pier Mario Barzaghi, head of Esg, Kpmg Italia, Paolo Quercia, analisi delle politiche pubbliche e coordinamento statistico del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, Maria Grazia Cifone, prorettrice vicaria con delega alla sanità e ai rapporti con il sistema sanitario, Università degli Studi dell’Aquila, Francesco Saverio Mennini, capo dipartimento della Programmazione, Dispositivi medici, del farmaco e delle Politiche in favore del Servizio Sanitario Nazionale, Ministero della Salute.

Ha detto in esordio Liris: “L’export abruzzese e italiano si fondano sul farmaceutico, anche in una fase di conflitti militari e guerre commerciali, e dunque va sostenuto in tutti i modi, perché crea Pil e buona occupazione, oltre che salute e prevenzione. Investire nell’innovazione sanitaria e farmaceutica significa investire nel futuro dei territori, soprattutto di quelli interni, che possono diventare laboratori di sviluppo sostenibile e all’avanguardia. La realtà di Sanofi a Scoppito testimonia come l’innovazione farmaceutica possa tradursi in crescita reale, occupazione e benessere. Il nostro impegno in Parlamento è garantire che queste traiettorie di innovazione siano sostenibili dal punto di vista economico-finanziario e capaci di ridurre i divari territoriali, portando valore aggiunto all’intero Paese”.

Nel suo intervento il sottosegretario Bergamotto ha sottolineato che “la Sanofi di Scoppito è una eccellenza italiana, la prova che una multinazionale può radicarsi in un’area interna, confermando la sua presenza anche dopo un terribile terremoto. La politica economica non è fatta solo di numeri, ma di persone. Il governo molto sta facendo per consolidare e accrescere con un quadro normativo favorevole l’attrattività del nostro Paese per gli investimenti. Il farmaceutico è un valore nazionale per la sicurezza delle persone, per l’importante quota del nostro export che cuba complessivamente 56 miliardi di euro. Il farmaceutico è al primo posto per indice di competitività”.

Ha aggiunto Imprudente: “Ho un figlio di 12 anni, giorni fa mi aveva espresso perplessità sulle fabbriche, ritenute non al passo con i tempi e inquinanti. Gli ho fatto l’esempio proprio della Sanofi, che è un centro di eccellenza dove si fa ricerca, dove i lavoratori godono di tutti i diritti e soddisfazione economica, e che spende tanti soldi anche per minimizzare l’impatto ambientale con ben due parchi fotovoltaici”.

Ha detto il sindaco Scoppito, Loreto Lombardi, che è primario di endoscopia all’ospedale San Salvatore dell’Aquila: “Per noi la Sanofi è talmente importante e radicata da diventata identitaria, al pari del Mammut Meridionalis. In questi decenni ha creato ricchezza e lavoro. Una cosa non da poco, a maggior ragione nelle aree interne, perché è la prova che esse hanno un futuro e si potrebbe davvero evitare lo spopolamento con investimenti analoghi. È importante però l’integrazione con il territorio e dare la priorità alle persone”.

Nel suo intervento in videocollegamento, Michele Picaro, ha illustrato la sua attività a Bruxelles “per incrementare e rinnovare la ricerca, mentre altro fronte caldo è il ridurre la dipendenza dei principi attivi da paesi extraeuropei, aspetto che limita pericolosamente la nostra autonomia. Lo abbiamo toccato con mano nel periodo della pandemia del covid 19”.

Ha detto l’assessore regionale alla Salute Verì: “il binomio pubblico-privato, la creazione di un ecosistema che coinvolga anche le università, non può non presupporre innovazione e salute. La Regione ha stanziato di fondi Pnrr 60 milioni, per sanità digitale e tecnologie per telemedicina, refertazione  dematerializzazione, monitoraggio per la somministrazione  dei farmaci a livello ospedaliero. La nostra stazione appaltante, Areacom procederà  all’acquisto centralizzato dei farmaci e dispositivi. Per quel che riguarda l’ecosistema c’è una criticità: manca ancora una cabina di regia e spesso non vinee a conoscenza di importanti progetti portati avanti da altri attori”.

L’assessore Magnacca ha aggiunto in video collegamento: “Non basta guardare al fatturato di una impresa: è l’innovazione la chiave di volta per essere resilienti e capaci di futuro. E la Sanofi interpreta questa visione, con una grande capacità di dialogare con il territorio e l’università. L’Abruzzo è la quarta regione per export in Italia e il farmaceutico svolge un ruolo determinante, in Italia siamo a 54 miliardi”.

A entrare ne dettaglio dell’attività di Sanofi Scoppito Ottini, manager di primo livello della multinazionale: “Lo stabilimento di Scoppito era conosciuto per l’Enterogermina e vari farmaci da banco, ma poi c’è stato un cambiamento epocale, anche qui, da quando Sanofi ha deciso di riposizionarsi come azienda focalizzata sulla ricerca e lo sviluppo, accettando la sfida non esente da rischi, diventando leader nell’immunologia e nelle malattie rare e neurodegenerative. In questa nuova strategia, i nostri 39 stabilimenti d produzione, sono il ponte tra la ricerca e il paziente e recitano nella filiera un nodo decisivo”.

Conclude il direttore Casu: “Oltre ai nostri dipendenti diretti, abbiamo calcolato che l’impatto indiretto sull’occupazione è di 876 persone. In termini di numeri, 38 milioni di stipendi pagati tra personale direttamente impiegato all’esterno. Ci riempie di orgoglio il fatto di essere considerati un realtà importante per la Sanofi, non a caso siamo identificati nella nuova strategia uno stabilimento di eccellenza per l’industrializzazione dei nuovi prodotti. Anche i farmaci hanno un ciclo di vita e conseguentemente gli stabilimenti hanno un futuro se sono in grado di identificare quelle che saranno le nuove molecole che rimpiazzeranno quelle che hanno concluso il loro ciclo di vita. Essere un sito di lancio vuol dire che l’industrializzazione di tutte le nuove molecole, oggi in fase di ricerca e sviluppo principalmente in Francia e negli Stati Uniti, passeranno da qui. Attualmente stiamo sviluppando dei farmaci per la sclerosi multipla, e che elimineranno o ridurranno moltissimo gli effetti di rigetto per trapianto da organi. Farmaci che cambieranno la vita dei nostri pazienti e questo in fondo è per me, per noi, il motivo di maggiore orgoglio”.