L’AQUILA – Oggi scatta uno sciopero di 8 ore in tutti gli stabilimenti di Sanofi Aventis, il gruppo francese che in Italia è la prima realtà industriale farmaceutica con oltre 3 mila dipendenti nei sei stabilimenti produttivi ubicati, oltre a Scoppito (L’Aquila), nelle province di Varese, Cuneo, Padova, Frosinone e BrIndisi.

L’iniziativa di lotta è stata decisa dai sindacati confederali del settore Filctem-Cgil, Femca- Cisl, Uilcem-Uil all’indomani dell’incontro dello scorso 7 novembre con l’azienda che ha presentato un piano di riorganizzazione “lacrime e sangue”, che comporterebbe, fanno sapere i sindacati, “un taglio drastico degli investimenti e dell’occupazione con 50 esuberi, oltre alla chiusura del centro di ricerche di Milano.

Lo stabilimento di Scoppito (L’Aquila), per ora, non dovrebbe avere esuberi e quindi parteciperà allo sciopero solo per solidarietà con i colleghi che rischiano il posto.

Anche se l’Ugl-Chimici ricorda che la Sanofi Aventis “ha annunciato un piano di ristrutturazione e riorganizzazione del gruppo farmaceutico e in Italia anche la riorganizzazione, entro il prossimo triennio, delle attività produttive che coinvolgono i siti di Origgio e Scoppito”.

“Un piano inaccettabile – commenta Marco Falcinelli, della segreteria nazionale Filctem- Cgil – sia per le gravi conseguenze occupazionali e sia per le scelte strategiche , più improntate a interessi finanziari a beneficio degli azionisti che a proseguire nell’impegno industriale e scientifico in Italia”.

I sindacati hanno immediatamente chiesto un incontro urgente al ministero dello Sviluppo economico e informato Farmindustria (l’associazione del settore, ndr) affinché faccia sentire la sua voce nella difesa degli interessi industriali e occupazionali del settore.

Otto ore di sciopero, informano i sindacati, sono previste per il 2 dicembre anche per l’area Farma-Isf, la sede di Milano, ricerca e sviluppo.