PESCARA – La testimonianza di Maria Maurizio ex moglie del parlamentare del Popolo della libertà Sabatino Aracu è stata al centro oggi del processo relativo all’inchiesta sanitopoli, su presunte tangenti nella sanità privata in Abruzzo.

In aula per la prima volta era presente Aracu, imputato nel procedimento, assistito dagli avvocati Giulia Bongiorno e Giuliano Milia.

Tra i 28 indagati anche l’ex presidente della Regione Abruzzo Ottaviano Del Turco, che il 14 luglio del 2008 finì in carcere per quasi un mese con l’accusa di associazione per delinquere, corruzione, abuso, concussione e falso.

Ad accusare Del Turco l’ex titolare della clinica privata Villa Pini di Chieti, Vincenzo Angelini, che rivelò ai magistrati di aver pagato tangenti per un totale di circa 15 milioni di euro ad alcuni amministratori regionali in cambio di favori.

Durante la sua deposizione, la Maurizio ha parlato dei rapporti fra il suo ex marito e l’ex assessore regionale alla Sanità della Giunta di centrodestra, guidata da Giovanni Pace, Vito Domenici e ancora con l’ex presidente della Finanziaria abruzzese Giancarlo Masciarelli, con l’ex manager della Asl di Chieti Luigi Conga e con l’ex patron di Villa Pini, Vincenzo Maria Angelini.

Riguardo a Domenici ha raccontato in particolare di un pranzo a Roma, avvenuto probabilmente nei primi mesi del 2003, durante il quale avrebbe visto Aracu e l’allora assessore passarsi un foglietto in cui erano contenuti i nomi come quello di Angelini, di cliniche private come Villa Pini e Villa Letizia, e delle cifre. “Domenici – ha detto – o diceva sì o apportava modifiche”.

Per quanto concerne Conga e Angelini, ha riferito di visite dei due nella casa di via Sulmona a Pescara, durante le quali portavano buste contenenti dei soldi. All’incirca 100-200 mila euro Conga, somme più sostanziose Angelini.

“Conga – ha sostenuto la Maurizio – portava i soldi in una busta di carta bianca, Angelini in una di plastica. L’ex manager della Asl veniva una volta al mese e si presentava sempre all’ora di pranzo. Non assistevo al loro incontro e neanche a quello con Angelini. L’ex titolare di Villa Pini – ha aggiunto – ho avuto modo di incrociarlo una volta mentre stavo uscendo. Non restavo in casa perche’ disapprovavo la presenza di quelle persone. In quell’occasione Angelini portava una busta di plastica che al mio rientro ho trovato sul tappeto. Poi ho guardato dentro la cassaforte e c’erano i soldi”.

Le visite di Conga sarebbero state mensili a partire dal 2003 e fino al 2005. Per quanto riguarda Masciarelli, ha sottolineato che l’ex marito parlava sempre di lui e ne aveva molta stima.

La testimone ha detto che sapeva che le buste contenevano denaro in quanto l’ex marito a volte le chiedeva di metterle dentro la cassaforte, altre volte invece ci pensava lui.

“I soldi non restavano più di due giorni all’interno della cassaforte perché mio marito li portava a Roma”.

Maria Maurizio ha riferito anche di regali da parte di Angelini e Conga nel periodo natalizio. La testimone ha detto che l’ex coniuge le diceva di pagare sempre in contanti e ha parlato degli acquisti di vari immobili da parte di Aracu, come l’attico di via Fabrizi, di un appartamento in Sardegna e a Roccaraso (L’Aquila).

La donna ha raccontato anche della ristrutturazione di diverse case fatte sempre con denaro contante: “Una grossa fetta di soldi è stata utilizzata per l’acquisto dell’attico di Via Fabrizi. Inoltre è capitato anche che mi ha detto che doveva pagare le spese di alcuni giornalisti perché in quel periodo era importante che sui giornali si parlasse dei Giochi del Mediterraneo”.

Nel corso del processo ha raccontato anche dei rapporti del parlamentare del Pdl con Masciarelli e con l’imprenditore Giuseppe Spadaccini, di cui furono ospiti a Porto Cervo, in Sardegna, nel 2001.

Nella deposizione la donna ha parlato inoltre dei rapporti del deputato con altri esponenti del Pdl come il capogruppo alla Camera dei deputati, Fabrizio Cicchitto, e il coordinatore abruzzese, Filippo Piccone, entrmabi completamente estranei all’inchiesta.

Per quanto riguarda Cicchitto ha detto che Aracu lo appoggiava nella sua intenzione di diventare coordinatore nazionale del partito al posto di Sandro Bondi. Su Piccone ha sostenuto che aveva interessi in comune con Aracu e che l’ex marito ne appoggiava la candidatura al senato. Inoltre ha detto che Piccone ha fornito gli infissi per alcuni dei loro appartamenti.

Nel controesame l’avvocato Bongiorno ha fatto notare alla donna che nelle dichiarazioni rilasciate in precedenza aveva detto di non aver mai visto i soldi direttamente. Sempre rispondendo alle domande del legale di Aracu ha ammesso che l’ex marito ha contratto dei mutui e che non gli ha mai parlato di tangenti.

Da registare, infine, le dichiarazioni spontanee di Aracu e Conga. Il parlamentare ha sostanzialmente detto che le accuse dell’ex moglie sono frutto dei loro dissapori coniugali. Conga invece ha sostenuto di essere andato a casa del deputato solo due volte.