PESCARA – Il controesame da parte del legale del parlamentare del Pdl, Sabatino Aracu ha caratterizzato, in mattinata, il processo relativo all’inchiesta ‘Sanitopoli’, su presunte tangenti nella sanità privata abruzzese, che vede imputati l’ex presidente della Regione, Ottaviano Del Turco, ex assessori e consiglieri regionali, manager.

Sul banco dei testimoni è tornato il maresciallo della guardia di finanza Giampaolo Iannone, che ha condotto le indagini.

Il maresciallo è stato chiamato a riferire e chiarire su una serie di riscontri che sarebbero stati effettuati anche sulla base di un memoriale, consegnato agli inquirenti da Maria Maurizio, ex moglie del parlamentare.

In particolare, su una cassetta di sicurezza, aperta in una banca romana; su quattro quadri sequestrati al parlamentare, del valore complessivo dei 10 mila e 400 euro; su una campagna elettorale; sulla società 3G e su una cena, in Sardegna, che sarebbe stata pagata da Aracu con la carta di credito della Federazione italiana hockey e pattinaggio.

Riguardo a tale cena, il legale del parlamentare ha dimostrato che in realtà il ristorante in questione ‘Cala Moresca’, non si trova in Sardegna, bensì a Piombino (Livorno) e che si sarebbe svolta in occasione del consiglio federale della Federazione italiana hockey e pattinaggio. Riguardo ai rapporti tra Aracu e l’ex moglie, il legale ha riferito dell’esistenza di un ammonimento per stalking nei confronti della donna.

Al termine dell’esame, il parlamentare ha rilasciato in aula delle dichiarazioni spontanee, durante le quali ha sottolineato che su di lui “è stato buttato fango”.

Ha dunque parlato della sua società 3G e del suo incarico presso la federazione pattinaggio, facendo presente che la società offre lavoro a 2 mila persone, mentre la federazione “è quella che porta più titoli mondiali al Coni e in Abruzzo porta più energie ai campionati”.

Aracu si è poi soffermato sui rapporti con la ex moglie, lamentando di ricevere quasi ogni mese delle denunce.