PESCARA – “Una scelta ignobile che taglia un futuro lavorativo a più di 1.300 persone nella nostra regione e che rischia di paralizzare l’intera sanità pubblica visto che senza queste figure professionali è impossibile garantire i livelli assistenziali e la stessa apertura dei reparti”.
A sostenerlo è la segreteria regionale della Uil Fpl, in una nota sottoscritta dal segretario regionale, Fabio Frullo, dopo la notizia dell’inapplicabilità della delibera commissariale di Chiodi, decisa dal tavolo governativo, con la quale si autorizzavano le Asl, una volta espletata la necessaria mobilità, a bandire concorsi pubblici finalizzati anche a sanare il problema del precariato.
“Non solo non ci saranno procedure concorsuali – si legge in una nota – ma, poiché le Asl devono spendere nel 2011 il 50 per cento della spesa avuta nel 2009 per i lavoratori precari, è assolutamente chiaro che gli attuali dipendenti precari saranno inevitabilmente mandati a casa. Solo nella terremotata Asl dell’Aquila sono 350 i precari e sono tutti lavoratori giovani che dal mondo del precariato passeranno a quello della disoccupazione senza nessuna futura prospettiva lavorativa. Ma a rischio è l’intera sostenibilità del sistema sanitario regionale, già abbondantemente depotenziato da scelte discutibili e molto spesso inefficaci, che rischia di implodere con danni ancora più gravi dello stesso debito”.
“La politica deve capire – si conclude nella nota – che non si può fare ‘cassetta’ con il lavoro o la salute delle persone che rimangono diritti ineludibili anche nella terra del commissario Chiodi al quale chiediamo, con urgenza, un incontro immediato e annunciando, fin da ora, che se non ci saranno risposte le azioni consequenziali non potranno che essere eclatanti”.
CHIODI: ”FARO’ CAPIRE IL PROBLEMA AL GOVERNO”
L’AQUILA – “Sto facendo di tutto in incontri a Roma, che ho già avuto e che avrò nei prossimi giorni, per far comprendere al tavolo l’ineluttabilità del decreto che ho adottato”.
Così il presidente della Regione e commissario per la sanità in Abruzzo, Gianni Chiodi, replica alla segreteria regionale della Uil Fpl che ha scritto una nota critica dopo la notizia dell’inapplicabilità, decisa dal tavolo governativo, della delibera commissariale di Chiodi con la quale si autorizzavano le Asl, una volta espletata la necessaria mobilità, a bandire concorsi pubblici finalizzati anche a sanare il problema del precariato.
Chiodi ha anche specificato di non voler fare polemiche su questo argomento.






