PESCARA – Da domani gran parte dei circa 200 dipendenti, medici e infermieri, in part-time saranno ricollocati a tempo pieno, indipendentemente dai diritti tutelati dalla legge, come la presenza di figli di età inferiore a 13 anni, l’assistenza di famigliari affetti da patologie oncologiche.

A denunciarlo è il segretario provinciale del sindacato Nursind, Antonio Argentini.

La delibera numero 314 del 16 marzo 2011 e la circolare inviata in data 1 aprile 2011 ai responsabili delle Unità operative dall’amministrazione Asl di Pescara, impone di fatto in modo ricattatorio la revoca del part-time indistintamente in quanto la circolare recita “si precisa inoltre che ai fini dell’assegnazione di nuove unità di personale ciascuna unità in part-time, indipendentemente della percentuale concessa sarà calcolata quale unità intera, pertanto i Responsabili che autorizzano non potranno richiedere assegnazioni di personale a compensazione della riduzione dell’attività lavorativa del dipendente”, in cui si avverte che nel caso di concessioni del part-time da parte del primario, lo stesso non avrà nessun personale a compensazione delle ore non lavorate, perdendo il diritto di poter reclamare altro personale in caso concedesse il part-time.

Il primario viola assieme all’amministrazione le leggi a tutela delle categorie protette.

“Quindi – spiega Argentini – la revoca del contratto non è più a discrezione del Primario, ma è l’amministrazione che costringe lo stesso a revocare i contratti. Non riesco a percepire nel comportamento della Asl Pescara il principio della correttezza e buona fede. Sia la politica che le amministrazioni Asl che si sono succedute in questi anni non hanno voluto in nessun modo attuare tutte quelle azioni positive atte a ridurre in modo pacifico il contenzioso con i dipendenti e a ridurre le problematiche familiari. In questo modo la Asl aumenta l’aggravio delle spese legali a carico dei contribuenti”.

“Si fa inoltre notare – aggiunge – che le lettere di revoca sono pervenute ai dipendenti a ridosso della scadenza, addirittura anche lo stesso giorno”.

Argentini rivolge un appello “alle forze politiche sane di intervenire per la salvaguardia della tutela sociale”.

“Non ci si può lamentare – spiega – sul fatto che il popolo italiano non sia incentivato ad aumentare i componenti della famiglia e poi non si attuano tutte quelle azioni positive a sua tutela”.

La Nursind ha inviato all’amministrazione Asl Pescara una richiesta “per congelare la revoca dei part-time e chiedere l’immediata contrattazione con le organizzazioni sindacali e la Rsu con lo scopo di redigere un Regolamento il più condiviso possibile”.