L’AQUILA – “Interventi a sostegno della funzione assistenziale domiciliare per le persone affette da malattie dei motoneuroni e aderenti ai principi della “Vita Indipendente”.

A proporli i consiglieri regionali di Prc e Pdci, Maurizio Acerbo e Antonio Saia, in un progetto di legge che individua diversi tipologie di interventi anche “quelli finalizzati a dare un sostegno economico per consentire di poter essere curati, riabilitati e assistiti al meglio a coloro che soffrono di patologie neuromotorie evolutive, i quali vanno incontro, in genere, ad un progressivo peggioramento della loro patologia, e soprattutto della propria capacità neuromotoria”.

Tale legge “intende portare il malato come soggetto attivo e non più come soggetto passivo della malattia, prevedendo tra l’altro, interventi economici diretti a potersi gestire autonomamente, con i tempi e le modalità più idonee alle proprie necessità, l’assistenza domiciliare che gli permetta di poter essere assistito nel migliore dei modi presso il proprio domicilio nelle fasi più acute della malattia”.

Inoltre con tali misure si potrà limitare “l’internamento” negli ospedali o negli istituti, che portano di fatto alla esclusione sociale e a nascondere il Malato quasi che la malattia sia una colpa.

“Ciò comporterebbe anche risparmi alla spesa sanitaria”.