PESCARA – “In sanità i veri indicatori sono i Lea (Livelli essenziali di assistenza): sono quelli per i quali si esce dal commissariamento e si ottengono le premialità, quelli che riguardano gli obiettivi di salute e il cittadino. E su questo siamo pienamente adempienti”.

Risponde cosi’ l’assessore alla Sanità Silvio Paolucci alle dichiarazioni di questa mattina del consigliere di Forza Italia Mauro Febbo,  a commento del ranking 2017 dei Servizi sanitari regionali, curato dal Consorzio per la ricerca economica applicata in Sanità (Crea), che colloca l’Abruzzo nell’area critica, insieme a Calabria, Friuli Venezia Giulia, Puglia, e Molise.

 “L’amministrazione di Luciano D’Alfonso ha raggiunto il massimo – ribatte  Paolucci – intanto con la piena adempienza, 160 punti sulla griglia di valutazione e poi con un punteggio ancora più alto di 182, che presenta ulteriori proiezioni di crescita poiché abbiamo investito sulla prevenzione, sulla residenzialità e sul territorio”.

“I risultati si toccano con mano – aggiunge Paolucci –  in tre anni di governo regionale, oltre ad aver centrato tutti gli obiettivi, con la conseguente fine del commissariamento, abbiamo ottenuto oltre 303 milioni di premialità e abbiamo annullato debiti per circa 290 milioni”

“I dati che cita Febbo appartengono ad altre finalità di studio – ha replicato Paolucci – a noi sta a cuore il dato dei Lea, un dato che egli finge di ignorare dopo averci sfidato con pubbliche dichiarazioni su una nostra presunta incapacità a centrare gli obiettivi che ci eravamo prefissati. E invece abbiamo raggiunto un punteggio mai registrato prima d’ora in Abruzzo”.