PESCARA – Provoca l’ennesimo scontro politico intorno alla sanità abruzzese, la decisione dell’assessore regionale Silvio Paolucci, a non presenziare in prima persona all’incontro di mercoledi prossimo a Roma, voluto dal neo-ministro della Salute Giulia Grillo, del Movimento 5 stelle, a cui sono state invitate tutte le Regioni italiane per affrontare il problema delle lunghe liste d’attesa in ambito sanitario.
Al posto di Paolucci, impegnato lo stesso giorno in un convegno a Pescara sulle macroregioni, andrà a Roma il capodipartimento della Sanità Angelo Muraglia.
Decisione di “gravità inaudita”, tuona subito il consigliere regionale del Movimento 5 stelle Domenico Pettinari.
Paolucci però conferma convintamente la precisa volontà di non andare all’incontro, e al Centro così argomenta: “C’è un solo modo per risolvere il problema delle liste di attesa anche in Abruzzo, ed è quello che il ministro si impegni ad inviare alle regioni i fondi necessari per fare assunzioni, acquistare nuovi macchinari, e pagare gli straordinari”.
Una provocazione per Pettinari, per il quale Paolucci è “assente ingiustificato”.
“Il Nostro assessore – tuona il pentastellato – non ritiene necessario andare a parlare con il Ministro perché probabilmente pensa che in Abruzzo non ci sia questo problema. Forse non sa che un cittadino comune, che non può pagare la sanità privata, deve aspettare mesi per una visita diagnostica presso le strutture da lui gestite. O forse lo sa, ma semplicemente non gli interessa. Così ha pubblicamente annunciato di voler baipassare l’incontro previsto a Roma per un impegno a Pescara. L’Abruzzo non sarà rappresentato dall’Assessore. Eppure non troppi giorni fa abbiamo presentato una proposta di legge che, numeri alla mano, ha dimostrato che l’azienda sanitaria regionale è al collasso per le liste di diagnostica, e che alcune prestazioni superano addirittura i giorni d’attesa consentiti dalla legge”.
“Riteniamo irresponsabile – incalza Pettinari – l’atteggiamento di Paolucci, che tira in ballo il nuovo governo solo quando gli fa comodo, auspicando celeri risoluzioni dal Ministero appena insediato per i danni che lui e chi prima di lui ha creato nella sanità locale, fermo restando rispondere un semplice “no grazie” quando lo stesso Ministero si interessa al bene degli abruzzesi. Una pessima figura, una caduta di stile ed una mancanza di rispetto nei confronti dell’Abruzzo. Ma davvero c’è da stupirsi?”.
Il ministro Grillo ha annunciato la convocazione dell’incontro direttamente sul suo profilo facebook.
“Basta con la vergogna di ottenere una mammografia dopo 13 mesi, di aspettare fino a un anno una colonscopia, una visita oncologica o neurologica, salvo pagare di tasca propria, impoverirsi sempre di più e far fare gli affari ai privati. Lo abbiamo promesso nel contratto di Governo e adesso cerchiamo di passare dalle parole ai fatti”, ha scritto il minostro che poi ha aggiunto: “Ho inviato una circolare alle Regioni in cui chiedo informazioni puntuali dettagliate di ogni singola struttura sanitaria, sia pubblica che privata accreditata, per fare il punto della situazione e di qui partire per la prossima messa a punto del Piano nazionale per il governo delle liste d’attesa. Partiremo da qui, sapendo se e quante prestazioni sanitarie siano state erogate tramite il Cup (centro unico di prenotazione), se sono garantite – e quando e come – i tempi massimi d’attesa previsti in sede locale, se i volumi di attività svolti dai medici in libera professione dentro il Ssn siano fuori regola e rispettino il principio della libera scelta dei cittadini. Sapremo anche se agli assistiti vengano chiesti balzelli extra”.
“Cercheremo di saperlo presto – si legge infine nel post ministeriale – e di adottare un’adeguta strategia di cambiamento per debellare un fenomeno odioso, che mina l’equità, l’uniformità di trattamento sanitario in tutta Italia, che fa carta straccia della trasparenza, dell’informazione ai cittadini e che in sostanza mina alla radice l’universalità del Servizio sanitario pubblico. Metterò il massimo impegno e mi aspetto una grande collaborazione da parte delle Regioni in favore dei cittadini per abbattere lunghi e impossibili tempi d’attesa e per avere un giusto e democratico accesso ai servizi e alle informazioni. Cercherò di andare incontro a tutte le esigenze delle Regioni e ai loro eventuali problemi organizzativi, ma seguirò con grande determinazione nel corso del mio mandato questo obiettivo come uno dei capisaldi del Servizio sanitario pubblico e della tutela dei diritti della salute”.





