CHIETI – Da oggi l’ospedale di Ortona (Chieti) avrà un ruolo capofila per la cura del tumore al seno, grazie al nuovo pacchetto “all – inclusive” messo in dalla Asl Lanciano-Vasto-Chieti.

Un nuovo approccio clinico, terapeutico e assistenziale, destinato a semplificare la vita delle donne con un tumore al seno per giocare la carta dell’integrazione multidisciplinare.

Le donne affette da carcinoma mammario non dovranno più cercare specialisti o preoccuparsi di appuntamenti, prenotazioni per esami diagnostici e altre prestazioni, poiché è stato elaborato un protocollo condiviso tra le diverse discipline interessate alla patologia (radiologia, anatomia patologica, chirurgia, oncologia, radioterapia, professioni infermieristiche) che rappresenta, di qui in avanti, il codice di comportamento comune per tutte le strutture aziendali.

Visita, esami diagnostici, intervento, trattamenti di chemio e radioterapia, controlli: tutto è stato codificato, tracciando un percorso che abbraccia le diverse fasi della malattia, senza trascurare alcun aspetto e aggiungendo un plus di qualità anche alla parte assistenziale, grazie all’introduzione del “case manager”.

Si tratta di un’infermiera professionale, adeguatamente formata, che assume un’importanza centrale perché è colei che governa e dà continuità alle varie fasi del percorso, una sorta di regista a cui far riferimento per ogni necessità.

È proprio questo nuovo ruolo a fare la differenza, e che realizza quel modello di presa in carico che contribuisce a migliorare il quotidiano delle pazienti.

La “case manager” è la figura che gestisce l’agenda della paziente, a cui far riferimento per ricevere assistenza materiale e psicologica, e che accompagna per mano le donne che devono affrontare l’esperienza di una patologia che le mette a dura prova.