(REGFLASH) Pescara,7 mar. L’approvazione del Piano sanitario 2005-2008 “è l’esperienza più significativa della mia presidenza. Dal novantanove non ne avevamo uno”. Soddisfatto per quello che giudica “un miracolo”, il presidente della Giunta regionale, Ottaviano Del Turco, ha illustrato in conferenza stampa a Pescara, accanto all’assessore alla Sanità, Bernardo Mazzocca, al direttore dell’Agenzia sanitaria regionale, Franco Di Stanislao e al direttore generale della Presidenza, Lamberto Quarta, i passaggi amministrativi e politici salienti che hanno “consentito di superare una sanità che in Abruzzo era senza regole se non quella del più forte e del più prepotente, e dove la forza veniva pagata a pié di lista senza discutere”. “Con questo piano sanitario – ha evidenziato Del Turco – sono pronto ad affrontare tutto e a dimostrare cosa si può fare anche a coloro che ci hanno umiliato considerandoci solo visionari, tanto erano convinti che le incrostazioni avrebbero impedito qualunque cambiamento”. Il Presidente ha quindi aggiunto di dare “una propria lettura del miracolo che è accaduto in Consiglio regionale. Certo la scadenza elettorale gioca la sua parte – ha annotato – perchè chi poteva prendersi la responsabilità di dire no ai sindaci per la legge Srour sui finanziamenti ai comuni, o di trovare il modo per non sbattere la porta in faccia all’Eni dopo che importanti personaggi del Centro-destra avevano dato l’assenso, di dire no all’acqua per i contadini del Fucino che ora potranno programmare le loro attività o di mandare a monte l’approvazione del piano sanitario”. Nel dire che, grazie all’approvazione del documento pianificatorio nella scelta tra Parlamento europeo e Giunta regionale “ho fatto la cosa giusta”, Ottaviano Del Turco ha ringraziato tutti i protagonisti: dall’assessore Mazzocca “uno che non è abituato alle durezze della politica pur avendone conosciute tante. Ha lavorato ventiquattro mesi seguendo cristianamente il proprio obiettivo”, alla presidente della Commissione consiliare Sanità, Antonella Bosco, “una guida importante”, a Lamberto Quarta “che ha coordinato riunioni e relazioni con Roma” ed, infine, Di Stanislao, “un tecnico che tutti ci invidiano”. E’ un piano dalla “impostazione politica, altro che ideologica; e, se non è una parolaccia, di centro sinistra”. Per l’assessore alla Sanità, Bernardo Mazzocca, la “compattezza della maggioranza sul piano sanitario è un ulterore segnale di serietà del lavoro svolto, che è costato due anni di attività per mettere fine ad un far west che durava dallo scorso millennio”, ha aggiunto riferendosi all’ultimo piano approvato nel 1999. Secondo Mazzocca il documento di pianifazione è un “sistema di garanzie per la salute del cittadino e non della salute delle aziende che partecipano alla produzione dei servizi in questa regione”. I provvedimenti amministrativi varati negli ultimi mesi dall’Esecutivo regionale in materia di sanità, prima della recente approvazione del Piano, secondo il direttore dell’Agenzia sanitaria regionale, Franco Di Stanislao, intervenuto alla conferenza stampa, ha già prodotto risultati sia sul fronte del contemimento della spesa e sia sul fronte organizzativo. La “famigerata legge 20, quella sull’appropriatezza dei ricoveri”, ha ricordato il Direttore, ha consentito di abbattere 11.804 ricoveri nel settore pubblico a fronte dei 21.764 preesistenti, e 1.414 nel settore privato a fronte di 9.473. Rispetto all’obiettivo dell’80 per cento per il potenziamento del day hospital e del day surgey, nel settore pubblico si è arrivati al 64,9 per cento, nel settore privato al 7,7. Secondo quanto rilevato dal Direttore, sul piano della inappropiatezza, ci sarebbe un evidente scostamento del settore privato dalla soglia massima del 20 per cento, presentando ancora punte massime del 44,8 per cento rispetto alla punta del 38,3 per cento nel settore pubblico, mediamente più vicino alla soglia stessa. In riferimento alle molteplici attività inserire nel piano di risanamento, si è accennato all’abbattimento di 6o mila ricoveri che corrispondono a 60 punti in meno di due anni: “un record non raggiunto da nessuna regione”, ha sottolineato Di Stanislao. Per quanto concerne il quadro economico, il Direttore ha spiegato che dato pari al “5 o 6 per cento l’aumento storico della spesa sanitaria, l’Abruzzo ha scommesso di contenere l’aumento in un solo punto percentuale nei prossimi tre anni. Utilizzereno la differenza derivante dal trasferimento dello Stato per territorializzare i servizi sanitari”.
SANITA: NUOVO PIANO; DEL TURCO, ESPERIENZA PIU’ SIGNIFICATIVA
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