L’AQUILA – Il professor Renato Galzio presenta le dimissioni dall’incarico di direttore dell’Unità operativa di Neurochirurgia di Avezzano e annuncia querela contro il senatore del Partito democratico Luigi Lusi.

A renderlo noto è stato lo stesso medico, che quindi continuerà a coordinare solo la Neurochirurgia dell’Aquila, questa mattina nel corso di un’accesa conferenza stampa durante la quale ha voluto togliersi qualche sassolino dalla scarpa.

A causare lo sfogo di Galzio, le infuocate polemiche di alcuni esponenti politici marsicani (oltre Lusi, anche il coordinatore regionale del Pdl, Filippo Piccone) che si sono sentiti penalizzati dall’atto aziendale in cui si è stabilito che la Neurochirurgia funzionerà con una sola unità operativa complessa, operante ad Avezzano e L’Aquila, lasciando al presidio marsicano il solo indirizzo neurotraumatologico e spinale.

“Trovo questi attacchi spropositati – ha esordito Galzio – c’è chiaramente un gioco politico sotto in vista delle prossime elezioni, ma non devono offendere me o il personale del mio staff”.

A far andare il medico su tutte le furie, in particolare, sono state le dichiarazioni apparse qualche giorno fa sulla stampa del senatore Lusi, che non ha risparmiato critiche all’operato del professor Galzio e della sua equipe, non in grado di “affrontare l’urgenza banale”, secondo l’esponente del Pd.

“Quereleremo il senatore per offese personali – ha tuonato Galzio davanti ai giornalisti – Queste accuse da parte di squallidi personaggi non sono più tollerabili. Non dobbiamo niente ai personaggi politici della Marsica, come io non devo nulla ai politici locali, sia di destra che di sinistra”.

Alle insinuazioni di Lusi su un possibile affidamento a un “fedelissimo del dirigente” (il riferimento è al dottor Alessandro Ricci, membro del suo staff) dell’unità operativa semplice che potrebbe costituirsi ad Avezzano, così come previsto dall’atto aziendale, Galzio ha replicato furioso: “Non mi sono mai permesso di intervenire nelle beghe del mio reparto, figuriamoci se posso decidere a chi affidare incarichi in altri reparti”.

Sciorinando i dati della direzione sanitaria regionale, riferiti al 2008, quando ancora esisteva il presidio neurochirurgico ad Avezzano, Galzio ha affermato: “Qualunque idiota di fronte a questi numeri non può contestare che l’indice di attrattività dell’Aquila sia più alto rispetto a quello di Avezzano”. In particolare, lo specialista ha evidenziato il dato relativo alle craniotomie, “perché ciò che qualifica la Neurochirurgia – ha sottolineato Galzio – sono gli interventi sul cranio”: all’Aquila questo tipo di intervento ha interessato il 36 per cento del totale dei ricoveri, mentre ad Avezzano solo il 20 per cento.

Riferito al senatore Lusi, che è anche vice presidente della commissione Bilancio, ha poi detto: “Va bene che di sanità possa non capirci nulla, ma dato che si occupa di Bilancio, di cifre dovrebbe intendersene”.

Già prima delle dichiarazioni di Lusi, Galzio aveva deciso di rinunciare alla direzione del reparto ad Avezzano, inviando una lettera al direttore generale della Asl, Giancarlo Silveri, perché “stanco dei continui mormorii di certi politici marsicani”, ha detto riferendosi chiaramente anche al coordinatore regionale del Pdl, Filippo Piccone, che nei giorni scorsi, in riferimento al futuro del reparto di Neurochirurgia di Avezzano aveva detto di non accettare che questo “non abbia una propria autonomia così come era stato rassicurato”.
  
Alla conferenza stampa ha partecipato anche la referente per la Asl aquilana e consulente del manager, Sabrina Cicogna, primario di Cardiologia, che si è detta solidale con il professor Galzio e ha parlato di un “campanilismo becero”. “Ci aspettiamo – ha aggiunto – che la politica di destra e sinistra ci faccia delle scuse”.

Presente anche il direttore sanitario aziendale, Libero Colitti, che ha precisato che “le dimissioni del professor Galzio, per essere definitive, dovranno essere accettate dalla direzione”. 

UGL: “BASTA INGERENZE POLITICHE SU SANITA”’

“Basta con le ingerenze politiche sulla sanità!”.

È quanto afferma in una nota la responsabile dell’Ugl-Sanità, Giuliana Vespa, riguardo le dimissioni presentate dal professor Renato Galzio da Direttore dell’unità operativa di neurochirurgia di Avezzano.

Per la Vespa si tratta “dell’ennesima dimostrazione del danno che le inopportune ingerenze della politica creano alla nostra sanità. Nessuno può mettere in discussione la professionalità del professor Galzio, che è un luminare stimato e apprezzato anche all’estero”.

“La vergognosa querelle, inscenata da vari politici – prosegue la nota – alla quale assistiamo da un po’ di giorni sulla vicenda della neurochirurgia di Avezzano deve cessare immediatamente.  I voti elettorali non si possono barattare con la salute delle persone”.

“Nell’esprimere la nostra solidarietà al professor Galzio – conclude la Vespa –  ci auguriamo che la politica abbia il buongusto di fare un passo indietro al fine di garantire un sistema sanitario imperniato esclusivamente su criteri meritocratici”.