PESCARA – “Il commissario presidente Chiodi in perfetto sincronismo con la partenza della tornata elettorale per le comunali ha lanciato la campagna di disinformazione sulla sanità abruzzese ormai risanata e in procinto di rinunciare anche alle tasse”.

È quanto dichiara il segretario regionale di Sinistra, ecologia e libertà, Gianni Melilla.

“Ovviamente Chiodi sorvola sulla circostanza che gli abruzzesi stanno pagando non solo le tasse, ma anche i ticket e gli aumenti della benzina che colpiscono tutti indistintamente, ricchi e poveri, senza neanche la mitigazione della progressività. E altri balzelli sono in arrivo – annuncia Melilla – dopo le elezioni ovviamente, sulla compartecipazione alle spese per alcune prestazioni della residenzialità e della riabilitazione che andranno a colpire famiglie particolarmente disagiate”.

“Ma Chiodi si vanta dei suoi risultati di bilancio senza dire qual è lo stato della sanità abruzzese – prosegue Melilla – ormai in una situazione di vera e propria emergenza per quanto riguarda i tempi di attesa per le prestazioni, le carenze di personale medico e infermieristico, l’abbandono delle strutture ospedaliere, i ritardi nel decollo delle strutture territoriali, le risorse insufficienti per le attività di prevenzione e di riabilitazione, il non sostegno alle tante eccellenze fortunatmente presenti grazie alla abnegazione del personale,l’esplodere della bomba della mobilità passiva, cioè dei pazienti abruzzesi che se ne vanno fuori della Regione Abruzzo per essere curati perchè non trovano risposta nei nostri Ospedali”.

“Si parla per il 2010 della cifra record di 100 milioni di euro di mobilità passiva quando sino al 2008 l’Abruzzo era in attivo! E anche per la spesa farmaceutica il deficit si allarga ben oltre la media nazionale. Risanare sulla pelle dei cittadini abruzzesi – dice ancora Melilla – con uno smantellamento sostanziale del sistema sanitario abruzzese non dovrebbe essere un motivo di vanto, ma di seria preoccupazione”.

“Ma il supercommissario che continua a collezionare altri incarichi supremi e monocratici di commissariamento (l’ultimo alle aree bianche sic!), ama la propaganda e la corte dei miracoli suona compiacente la gran cassa del presunto risanamento (almeno sino a giugno!). La verità è un’altra come ben sanno gli abruzzesi – conclude Melilla – e i malati tartassati di tasse e aumenti della benzina, e senza avere le prestazioni a cui avrebbero diritto in tempi brevi e certi”.