L’AQUILA – Continua la querelle tra il primario di Neurochirurgia dell’Aquila, il professor Renato Galzio, e il senatore del Partito democratico e vice presidente della commissione Bilancio, Luigi Lusi, in relazione alla chiusura del reparto neurochirurgico di Avezzano.

Il senatore ha replicato alle affermazioni fatte ieri dal primario durante una conferenza stampa, durante la quale Galzio, sostenuto dalla referente per la Asl aquilana e primario del reparto di Cardiologia, Sabrina Cicogna, dal dottor Alessandro Ricci e dal direttore sanitario, Libero Colitti, ha annunciato di voler querelare l’esponente del Pd per alcune dichiarazioni rilasciate nei giorni scorsi. Inoltre il primario ha riferito di aver presentato le sue dimissioni da direttore dell’unità della Neurochirurgia di Avezzano, mantenendo la sola direzione del reparto del San Salvatore.

“Non c’è niente a cui rispondere a chi vuole querelarmi – ha dichiarato il senatore Lusi ad AbruzzoWeb – A questo punto saranno i giudici a decidere, io non sono affatto preoccupato. Mi sembra però ridicolo che invece di parlare del merito delle questioni si replichi con una querela. Di solito, poi, sono i politici a querelare, il bello è che è successo il contrario”.

“Quello che mi preoccupa – ha sottolineato – è la mancata focalizzazione dell’obiettivo, che per me è offrire una migliore qualità del servizio ai cittadini. Per altri invece l’obiettivo riguarda se stessi”.

Alle affermazioni di Galzio, che ha parlato di “giochi politici in vista delle prossime elezioni” dietro gli “attacchi di alcuni politici marsicani” (riferendosi anche al coordinatore regionale del Pdl, Filippo Piccone), Lusi ha replicato: “Sarebbe stato interessante chiedere quali sono questi giochi politici. Cosa avrebbe animato me e altri esponenti politici di partiti diversi dal mio a dire le stesse cose? Non  viene in mente a questo signore forse c’è davvero qualcosa che non va in questo piano aziendale?”.

Sui dati snocciolati da Galzio a dimostrazione della maggiore attrattività del reparto aquilano rispetto a quello marsicano, il senatore Pd ha poi detto: “Ha riportato dati in valori assoluti, mentre l’articolazione del giudizio sulla qualità oggettiva di un servizio sanitario si dà su parametri complessi, ovvero quanti interventi sono stati effettuati al netto del personale e della strumentazione disponibile. Bene, in base a questi criteri, gli interventi in alcuni presidi ospedalieri sono superiori ad altri che nel piano si prevede rimangano aperti”.

Lusi ha inoltre ricordato che “nel 2006, all’origine del piano Baraldi, i dati rivelavano che Teramo  e Avezzano erano i reparti più produttivi, e ora si stabilisce che invece Avezzano deve chiudere. Come mai?. Sia chiaro, lo scopo del mio intervento non era aprire il reparto di Avezzano e chiudere quello dell’Aquila, ma tenere aperti entrambi i presidi, perché funzionano”.

Sui riferimenti indiretti al professor Galzio e a un suo “fedelissimo”, dietro cui lo stesso primario ha individuato un’allusione al suo collaboratore, il dottor Ricci, Lusi ha chiarito: “Non ho detto nulla. Non è un caso che nel mio intervento non ci sia un nome. La mia era una critica politica sul sistema sanitario”.

PICCONE: “NESSUN GIOCO POLITICO, BASTA POLEMICHE”

“Non c’è nessun gioco politico. Ho un grande rispetto per il professor Galzio come medico, ma non mi sembra il caso di alimentare una polemica che non fa bene a nessuno”.

Questa la replica del coordinatore regionale del Pdl, Filippo Piccone, alle dichiarazioni del professor Renato Galzio, che nella conferenza di ieri ha parlato di “attacchi spropositati da parte di alcuni politici marsicani” e “giochi politici” in relazione allo scontro sul reparto di Neurochirurgia di Avezzano.

“Voglio solo richiamare al rispetto degli impegni – ha concluso – del commissario per la Sanità Chiodi, del sub commissario Baraldi e del manager della Asl Silveri a dotare di una Unità operativa semplice l’ospedale di Avezzano”.