L’AQUILA – Difficoltà organizzative derivate dalla fusione con Avezzano e Sulmona, problematiche economiche e carenza di personale, il tutto unito alla ricostruzione di parte dell’ospedale che ancora non viene completata.

Sono questi i problemi più grandi che la sanità aquilana si trova ad affrontare, come spiega Gianfranco Giorgi, responsabile Cisl dell’Aquila, che fa il punto della situazione.

“Abbiamo chiesto di accelerare il ripristino del Delta Chirurgico e del Delta Medico – spiega ad AbruzzoWeb – Un problema aperto è anche quello della mensa, che prima era in funzione e permetteva di cucinare il loco”.

Diversi gli incontri in programma con il manager della Asl, Giancarlo Silveri, anche per le problematiche economiche relative alle cosiddette ‘voci variabili’. “Si tratta di incentivi e straordinari, il cui saldo è fermo al 2010”, sottolinea Giorgi.

Dopo la fusione con Avezzano e Sulmona, tanti sono gli aspetti organizzativi da perfezionare. “C’è da riorganizzare gli uffici – rileva il responsabile Cisl – per esempio ci sono pratiche che vengono lavorate ad Avezzano, altre all’Aquila. Confidiamo nell’impegno preso dal direttore di voler portare a termine il processo riorganizzativo”.

Nota dolente, la carenza di personale. “Riteniamo – conclude Giorgi – che il personale si insufficiente, in particolare mancano amministrativi e infermieri. La situazione rischia di peggiorare con il decreto Balduzzi sulla Sanità, che annuncia tagli e soppressioni di reparti”. Elisa Marulli