L’AQUILA – Dopo 6 anni dal sisma le attività le attività chirurgiche dell’ospedale San Salvatore si riprendono la loro ‘casa’ originaria danneggiata dal sisma e rimessa a nuovo grazie ad un effocace intervento di recupero che ha permesso di modernizzare i locali per un servizio migliore: il cosiddetto Delta chirurgico tornerà in funzione gradualmente entro il mese di settembre. 

Tra un anno, tornerà in funzione il cosiddetto Delta medico, nel quale I lavori sono in corso. 

Il direttore generale della asl provinciale dell’Aquila, Giancarlo Silveri, accompagnato dai vertici sanitari, in un sopralluogo alla presenza dei giornalisti nei locali ristrutturati e quelli in via di recupero ha fatto il punto sul completo ritorno alle normalità dell’ospedale San Salvatore. 

“Con la riapertura di questi edifici l’ospedale riavrà i 400 posti letto complessivi – ha dichiarato – Finora, per la ristrutturazione del San Salvatore, sono stati spesi 36 milioni di euro, a cui occorre aggiungere i 12 che serviranno per rimettere in sesto il delta medico”. 

Un investimento complessivo in sei anni di 48 milioni di euro: anche se Silveri non ha ricordato la polemica, con questo annuncio ha risposto alle polemiche di esponenti del Partito democratico, tra tra cui il sindaco dell’aquila, massimo cialente, per i quali i circa 40 milioni di euro dell’assicurazione per i danni al san salvatore sono stati utilizzati per ripianare il bilancio all’atto della fusione delle due asl territoriali. 

“Siamo riusciti ridare vita a un morto – ha spiegato ancora Silveri, utilizzando un’immagine calzante sullo stato iniziale, causato dal terremoto – Già da agosto, gradualmente, i reparti rientreranno nel del Delta chirurgico ed entro un paio di mesi tutte le attività chirurgiche riavranno la loro adeguata collocazione logistica”. 

“Senza i contenziosi con le ditte in origine incaricate di effettuare i lavori – ha aggiunto il manager – avremmo guadagnato molto tempo”. 

L’edificio completato è distribuito su 4 piani ristrutturati ex novo, con attenzione per l’estetica e la qualità degli arredi, testimoniata tra l’altro, dai diversi colori che contraddistinguono, all’interno, i vari reparti. L’intervento ha ricompreso, oltre al riattamento completo dei locali, il rafforzamento dell’edificio e l’adeguamento alle norme antisismiche. Già dal prossimo agosto i reparti, che finora hanno dovuto giocoforza operare in altre aree del San Salvatore in condizioni logistiche poco idonee, cominceranno gradualmente a riempire il delta chirurgico.

I reparti saranno così distribuiti: al piano terra Endoscopia, Trapianti e Otorino Maxillofacciale; al primo piano: Materno infantile con Ostetricia, Ginecologia, tutte e 3 le sale parto e la terapia intensiva neonatale; al secondo piano: tutte le chirurgie; al terzo piano: Ortopedia e Urologia.

Il Delta medico ospiterà tutte le attività del dipartimento medico e tutto ciò che si trova ora nello stabile in cui sono allocati gli sportelli del ticket. Negli spazi che saranno liberati con la riapertura del delta medico troveranno posto tutti gli uffici amministrativi dell’ospedale. 

Ultimo step della visita del manager con i cronisti è stato il laboratorio per la preparazione dei farmaci antiblastici (antitumorali) i cui locali, dopo i lavori di sistemazione, saranno riconsegnati il 5 agosto prossimo che consentiranno di centralizzare l’allestimento dei farmaci, in parte già in corso ma da estendere a tutti gli ospedali dell’azienda. Più sicurezza per il paziente e maggiori risparmi sono i vantaggi legati all’apertura di questo spazio.