L’AQUILA – Giusto il giorno dopo la rivolta del mondo della sanità e della politica aquilana per la delibera che “uccide” la sanità aquilana, decretando che l’unico ospedale di secondo livello, con reparti e finanziamenti migliori, nascerà dall’unione funzionale tra Chieti e Pescara, la Giunta regionale prova a metterci una pezza a colore, lanciando l’ipotesi per un’innovativa unione L’Aquila-Pescara.
Su proposta dell’assessore regionale alla Sanità Silvio Paolucci, l’esecutivo regionale ha approvato oggi, infatti, un provvedimento con il quale viene istituita la Commissione preposta alla definizione di uno studio di fattibilità per la realizzazione di un Dipartimento di emergenza e accettazione (Dea) di secondo livello tra i presidi ospedalieri dell’Aquila e di Pescara.
Secondo le direttive fissate dal ministero della Salute, ricorda una nota, l’ospedale sede di Dea di secondo livello assicura le funzioni di più alta qualificazione legate all’emergenza, tra cui la Cardiochirurgia, la Neurochirurgia, la Terapia intensiva neonatale, la Chirurgia vascolare, la Chirurgia toracica, secondo le indicazioni stabilite dalla programmazione regionale.
L’obiettivo indicato alla Commissione è quello di rappresentare i costi e il relativo cronoprogramma per la realizzazione del Dea, anche in considerazione dei potenziali bacini di utenza delle strutture.
Un iter del tutto simile a quello che ha portato, da mesi, un’analoga Commissione a definire le linee guida per l’unione funzionale tra i presìdi teatino e pescarese, che sono state approvate proprio nella famigerata delibera 271 del 23 maggio scorso.
La nuova Commissione, si precisa, “è costituita da componenti di elevata professionalità ed esperienza nel settore della sanità, integrate dai direttori generali e direttori sanitari delle Asl di Avezzano-Sulmona-L’Aquila e di Teramo”, non si capisce, questi ultimi, a quale titolo dal momento che il Dea riguarderebbe Pescara.
Nel provvedimento approvato viene anche precisato che nessun compenso spetterà ai componenti della Commissione. (alb.or.)






