L’AQUILA – “La Asl dell’Aquila da anni rifiuta di convenzionare professionalità afferenti a settori clinici, fondamentali per la formazione di medici e specializzandi, quali Cardiologia, Medicina Interna, Chirurgia Generale, Anatomia Patologica, Ortopedia, Medicina Fisica e Riabilitativa, Chirurgia Plastica e Ricostruttiva, Biochimica clinica, Patologia Clinica”.

È quanto dichiara la preside della facoltà di Medicina dell’Università dell’Aquila, Maria Grazia Cifone, in risposta alla richiesta di dimissioni avanzata dello stesso Giuliante, che ha definito le convenzioni con gli ospedali teramani “un piano già deciso per soddisfare gli interessi spicci del rettore e della preside e le esigenze di salvataggio di quei presìdi”.

Nella sua replica la Cifone accusa sostanzialmente la Asl aquilana di aver fatto sempre melina sul convenzionamento, citando una comunicazione del manager Giancarlo Silveri che parlerebbe di “impossibilità di prendere in considerazione le domande di convenzionamento, specie nei termini e tempi richiesti”.

E a chi parla di spoliazione o scippo ricorda che tutte le scuole di specializzazione passate nel Teramano “rimangono corsi della facoltà di Medicina”.

“La necessità di una struttura a direzione universitaria e di un determinato volume di attività – aggiunge la Cifone – sono requisiti fondamentali dai quali non si può prescindere per il mantenimento delle scuole di specializzazione. Motivo questo che ha portato adindividuare, e non da oggi, bensì da decenni, la Asl Teramo, quale struttura di riferimento per le scuole di specializzazione di Urologia, Chirurgia Toracica e Allergologia/Immunologia clinica essendo presenti, in quella sede, e non da oggi, le Unità operative complesse dirette, rispettivamente, dai professori Vicentini, Crisci e Ginaldi“.

“Nello specifico della Ortopedia – prosegue la preside – è ancora il caso di ricordare che il professor Vittorio Calvisi, direttore della scuola di Ortopedia e Traumatologia, non ha trovato spazio nell’ospedale San Salvatore? E che l’inserimento del professor Calvisi nell’ambito di una struttura pubblica ha determinato lo sconvenzionamento dello stesso da struttura privata, non di certo dall’ospedale San Salvatore né da altri presìdi della Asl dell’Aquila”.

“È forse anche utile sottolineare – sostiene ancora la Cifone nella sua replica – che tutte le scuole di specializzazione, compresa quella di Ortopedia e Traumatologia, rimangono corsi della facoltà di Medicina dell’Aquila. Si parla di depauperamento della Asl dell’Aquila quando le professionalità in campo non solo non erano ivi inserite ma, al contrario, hanno ricevuto solo dinieghi a tutte le reiterate proposte di convenzionamento avanzate negli anni. Forse è solo il caso di ricordare i molteplici comunicati e conferenze stampa con i quali la facoltà di Medicina ha cercato di coinvolgere tutte le parti interessate per non perdere pezzi di offerta formativa. Perché ora tutta questa enfasi e allora solo indifferenza alle questioni da noi sollevate?”.

“Forse è il caso di trasmettere i contenuti dell’ultima nota del direttore generale Giancarlo Silveri in risposta alle mie sollecitazioni di richiesta di convenzionamento del personale universitario che, in sintesi, comunica la ‘impossibilità di prendere in considerazione le domande di convenzionamento, specie nei termini e tempi richiesti’. Quindi, oltre al tempo passato, è necessario ancora attendere?”, si chiede la preside

“È, infine, sorprendente – conclude, rivolta direttamente a Giuliante – che si chiedano le dimissioni di chi, sotto gli occhi di tutti, ha lavorato e continua a lavorare, fra mille difficoltà, come dimostra anche ciò che sta succedendo in questi giorni, nell’interesse dell’istituzione Università dell’Aquila e, quindi, dei nostri giovani”.