CHIETI – Punta il dito contro il sub-commissario alla sanità, Giovanna Baraldi, l’intersindacale sanitaria abruzzese.

In una lettera a aperta al commissario alla Sanità e presidente della Regione, Gianni Chiodi, si chiede di esigere dal Governo l’assegnazione di un altro sub-commissario che “abbia capacità relazionali” e realizzi una riorganizzazione del servizio sanitario regionale in sintonia con gli operatori sanitari e con le legittime aspettative della popolazione.

Nella lettera, l’intersindacale sottolinea come il compito della struttura commissariale “sarebbe stato agevolato e in buona parte assolto qualora fosse stato svolto in sintonia con tutti gli operatori e amministratori della sanità della Regione che responsabilmente e disinteressatamente hanno più volte offerto la loro disponibilità, purtroppo – sostengono – reiteratamente ignorata”.

“Se la nostra Regione – conclude la lettera – ha quasi azzerato il proprio debito sanitario, prodotto dalle amministrazioni ‘allegre’ che hanno preceduto la sua, è in buona parte merito di una legge regionale, la numero 20 del 2006, che ha ridotto l’inappropriatezza dei ricoveri nel pubblico e nel privato, e degli abruzzesi, che hanno consapevolmente ‘accettato’ l’accensione di tre mutui trentennali, chiamati cartolarizzazioni, pagati con rate di 90 milioni di euro l’anno, l’imposizione maggiorata al massimo consentito di Irpef e Irap, l’introduzione dei ticket sulla farmaceutica e l’aumento del bollo dell’auto e dell’accise sulla benzina, e che adesso non vogliono più essere tartassati!”.