CHIETI – “Verosimilmente si parlerà di una compartecipazione da parte dei cittadini, ma non dovrà essere una cosa lineare, dovrà essere una compartecipazione che vada in direzione dell’appropriatezza, del censo e anche del quoziente familiare”.
Lo ha detto il ministro della Salute, Ferruccio Fazio, rispondendo alle domande dei giornalisti sui tagli alla sanità del luglio scorso a margine di un convegno a Chieti.
“Stiamo parlando e parleremo con le Regioni, con le parti sociali, ma non sono tagli sulla sanità – ha spiegato il ministro – che andrebbero a toccare le Regioni: i 7-8 miliardi di euro del luglio 2011 non dovrebbero andare a carico delle Regioni nel senso che riguardano in parte la farmaceutica, in parte beni e servizi, in parte dei dispositivi. Restano circa due miliardi a cui si assommano gli 830 milioni del ticket su cui dovremmo andare a fare dei discorsi di razionalizzazione”, ha concluso Fazio.






