L’AQUILA – “Le perspicaci strategie messe in campo in questi mesi dal commissario Chiodi e dal suo vice Baraldi sul riordino della sanità abruzzese si sono dunque miseramente infrante di fronte alla sonora bocciatura della direzione generale della programmazione sanitaria del ministero che lo ha ritenuto senza mezzi termini ridondante, disomogeneo ed inadeguato al conseguimento dell’obiettivo preposto della riduzione della spesa”.

E’ quanto afferma Bruno Evangelista, portavoce regionale di Alleanza per l’Italia.

“A fronte dunque di uno sbandierato ottimi smo del presidente Chiodi, solo di qualche giorno fa, con il quale annunciava trionfalisticamente che la riduzione della spesa procedeva in maniera assolutamente positiva, tanto da andare oltre ogni previsione, arriva ora una doccia fredda che pretenderebbe da parte del governo la ulteriore estensione di tagli ed un riequilibrio nella distribuzione dei reparti”.

“Alla verifica odierna -continua Evangelista- appare di tutta evidenza la incapacità dei commissari a gestire una situazione più grande di loro e non certamente per quei poteri forti, che pure come gruppi portatori di interessi esistono, ma come utile alibi alle proprie inadeguatezze”.

“Il governo con le sue articolazioni tecniche deve al tempo stesso capire che, al di là di modifiche possibili a correzione di altrui incapacità, non è praticabile questa vera e propria cura da cavallo senza il rischio molto elevato di uccidere il cavallo medesimo.
La riduzione ulteriore infine dei distretti sanitari di base, rispetto alla proposta regionale, contraddice gli stessi enunciati secondo i quali dovrebbe essere potenziata e non ridotta la presenza delle strutture territoriali a sostegno del previsto e pesante ridimensionamento dei posti letto”.

“E’ chiaro a tutti -conclude Evangelista- che dietro l’angolo può esservi la paralisi dell’intero servizio sanitario nazionale abruzzese con la conseguente fuga in massa di pazienti verso altre regioni stante la incapacità di erogare con tempestività ed efficacia nel nostro territorio una assistenza adeguata alle necessità ed ai bisogni degli utenti secondo standard qualitativi idonei”.