PESCARA – Il Report 2010 prodotto dall’Agenzia sanitaria della Regione Abruzzo “dimostra che tutte le iniziative legislative o amministrative assunte dalla Giunta da me presieduta hanno prodotto risultati talmente rilevanti da rovesciare positivamente l’immagine della nostra terra, considerata per anni la capofila delle regioni ‘sprecone'”.

A sostenerlo è l’ex governatore d’Abruzzo, Ottaviano Del Turco, finito in carcere nel luglio 2008 nell’ambito dell’inchiesta su presunte tangenti nella sanità privata abruzzese, in una lettera inviata al presidente della Commissione di inchiesta sul sistema sanitario nazionale, Ignazio Marino.

“Quattro anni dopo l’indagine dei Nas dell’arma dei carabinieri – spiega Del Turco – il documento dimostra, senza possibilità alcuna di discussione, che quelle indagini avevano indicato il tema giusto e avevano posto tutte le autorità nelle condizioni di provvedere a correggere regole e comportamenti. Tutto ciò che ha portato a rimettere in ordine i conti è figlio delle leggi e dei provvedimenti promossi dalla mia Giunta. Nessun altro provvedimento legislativo o amministrativo è stato assunto dopo le mie dimissioni del 17 luglio del 2008”.

In particolare a pagina 2 del report Del Turco segnala a Marino che in merito “all’assistenza ospedaliera il dato di maggior rilievo è il drastico calo dei ricoveri, di ogni tipologia e per ogni causa, in tutte le province, sia nel settore pubblico che nel privato: il tasso standardizzato di ricovero è diminuito del 30,5 per cento negli ultimi cinque anni”.

“Riguardo alle possibili cause della drastica riduzione dei ricoveri – si legge nel report – non possono non essere considerate le numerose misure legislative e organizzative volte al contenimento della spesa sanitaria, che sono state introdotte a partire dall’anno 2006. Il calo dei ricoveri è iniziato in quell’anno, dopo un lungo periodo di continua crescita”.

Secondo Del Turco “se a queste considerazioni aggiungiamo ciò che i Nas hanno scritto nel loro rapporto in merito al nostro sistema di controlli e alla differenze con quello prima esistente, abbiamo un quadro completo di quanto sia stato profondo, incisivo e ‘doloroso’ per le cliniche private, la nostra azione riformatrice e forse abbiamo anche una chiave di lettura di tutto quello che poi è accaduto”.

DOCUMENTI CORRELATI:

IL REPORT DELL’AGENZIA SANITARIA REGIONALE