PESCARA – “Lanciare dati falsi contro la sanità proprio nel giorno delle elezioni comunali, è profondamente scorretto: le Asl hanno approvato in questi giorni i bilanci consuntivi 2025 e il disavanzo complessivo del sistema sanitario si attesta ad una cifra ben al di sotto degli 80 milioni di euro. Questo è il dato reale ed oggettivo: è inutile che la minoranza provi a rispolverare dati aggiornati al 30 settembre scorso (come ammette, del resto, nascondendosi dietro il termine ‘tendenziale’) e strombazzi cifre che non stanno da nessuna parte. Oppure parli di un programma operativo ‘lacrime e sangue’, quando si parla semplicemente di ottimizzazione delle procedure di spesa”.
Proprio bel weekend elettorale scoppia la ennesima polemica sul buco della sanità, vero dramma amministrativo e politico di questa seconda storica, legislatura regionale del centrodestra targato Marco Marsilio di Fdi, è l’assessore alla Salute Nicoletta Verì replica co durezza al capogruppo del Partito democratico Silvio Paolucci, che in una nota di ieri sera aveva sostenuto che alla luce del verbale del Tavolo ministeriale di dicembre si profila una situazione pesantissima per la sanità abruzzese: “al terzo trimestre 2025 il risultato d’esercizio del Conto economico, rapportato linearmente all’anno, presenta un disavanzo tendenziale di 122,455 milioni di euro”.
E ha aggiunto Paolucci, “è questo il dato che conferma ciò che denunciamo da tempo: la sanità regionale continua a produrre disavanzo e non mostra un’inversione strutturale di tendenza. Se nel frattempo la Giunta parla di un miglioramento del dato finale, dovrà spiegare con chiarezza da cosa derivi: da risparmi veri e ripetibili oppure da componenti straordinarie e non strutturali”, sottolinea il capogruppo PD Silvio Paolucci commentando la documentazione ministeriale”.
Per Verì si tratta però “dell’ennesimo tentativo di confondere le acque”.
“Ormai gli abruzzesi sono abituati a questo gioco – continua – ma io ho il dovere di precisare la realtà dei fatti, perché trovo sbagliato e poco rispettoso dei cittadini e di tutti coloro che lavorano nella nostra sanità, cercare di ingannarli nascondendosi dietro tecnicismi che non tutti conoscono. E’ un’abitudine che continua da anni, a intervalli regolari, che viene sistematicamente smentita dai dati reali”.
L’assessore ricorda, ancora una volta, che i dati 2025 definitivi del bilancio complessivo del sistema sanitario regionale saranno certificati dal tavolo di monitoraggio solo nel mese di luglio, come ogni anno”.
“Tutto il resto sono stime e proiezioni, non numeri reali – aggiunge – tra l’altro i 122 milioni di cui parla il centrosinistra sono la proiezione 2025 basata sui dati di bilancio di oltre un anno fa! Sono passati 14 mesi da quella stima e oggi la minoranza prova a farla passare come attuale. Mi viene da pensare che si tratta di tentativi puerili per oscurare i risultati oggettivi che il governo regionale sta centrando: dal raggiungimento dei Lea in tutti gli ambiti (con i parametri attuali, non con quelli in vigore ai tempi del governo di centrosinistra, che erano ben diversi) alla riduzione delle liste d’attesa. Vorrei ricordare che eroghiamo ogni anno oltre un milione e 400mila prestazioni sanitarie: è fisiologico che su una quota possa esserci ritardi, ma non continuiamo a far passare l’eccezione per regola, perché non è così”.
“Proprio in questi giorni la Regione Puglia – evidenzi infine Verì – ha certificato un disavanzo di 349 milioni e introdotto un’addizionale Irpef che può arrivare a 840 euro. Ed è una Regione amministrata ininterrottamente dal centrosinistra da anni. E’ dunque evidente che la questione è molto più complessa, ma come Abruzzo siamo orgogliosi di aver intrapreso la strada giusta. Forse è proprio questo che sta dando fastidio ai nostri avversari politici”.






