L’AQUILA – Ancora polemiche all’indomani del Consilio regionale per discutere sui provvedimenti sulla Sanità. L’incontro di ieri, terminato con risse e proteste da parte dei sindaci, anche oggi continua a scatenare le polemiche dei consiglieri di opposizione.
Gianni Chiodi aveva annunciato un debito di oltre 100 milioni di euro nelle casse della Sanità abruzzese, ma Giovanni D’Amico (Pd), sostiene il contarario. Silvio Paolucci (Idv), invece, dichiara che il nuovo provvedimento, che prevede chiusure di alcuni ospedali e tagli a posti letto, ”è un piano operativo che va soltanto a favore delle cliniche private”.
D’AMICO (PD), ”NON ABBIAMO LASCIATO DEBITI ALLA SANITA”’
L’AQUILA – “Non esiste nessun buco della sanità”: lo sostiene il vice presidente del Consiglio regionale Giovanni D’Amico (Pd) contestando il presidente della Regione e commissario per la sanità, Gianni Chiodi, secondo il quale vi sarebbe un disavanzo di 101 milioni di euro nella sanità regionale dovuto alla cattiva gestione della precedente amministrazione.
“Che non ci sia nessun buco – ha sottolineato D’Amico in una conferenza stampa – lo dimostra il rendiconto generale per l’esercizio 2007, approvato dall’attuale maggioranza nella seduta del Consiglio regionale del 29 giugno scorso. – Lo dimostrano – ha proseguito D’Amico – le verifiche effettuate dal Tavolo tecnico”.
Per D’Amico, “é la stessa giunta regionale a dimostrare l’inesistenza del buco con l’approvazione, avvenuta il 19 luglio scorso, del disegno di legge: interventi normativi e finanziari per l’anno 2010′, dove – ha detto ancora – l’articolo 17 prevede operazioni di variazione di bilancio proprio sul capitolo relativo al risanamento dei debiti sanitari, che quindi risulta coperto”.
PAOLUCCI (PD), ”SOLO CLINICHE PRIVATE
RIDONO DEI TAGLI DI CHIODI”
L’AQUILA – “Solo grazie al Pd i sindaci, i cittadini, i medici, gli infermieri hanno potuto sapere quello che sta accadendo sulla loro testa. Scoprendo così che gli unici a sorridere per il piano dei tagli annunciati dal presidente Gianni Chiodi sono le cliniche private, che non hanno protestato nemmeno un minuto”.
Lo afferma Silvio Paolucci, segretario regionale del Pd abruzzese, che spiega: “Chiodi ha umiliato e deriso i sindaci e i cittadini arrivati all’Aquila per una protesta civile, denigrando ancora una volta la semplice richiesta di confronto che arriva dagli abruzzesi. Ha provocato uno scontro istituzionale senza precedenti, indebolito l’autorevolezza della Regione scrivendo nel chiuso della sua stanza un piano ragionieristico che mortifica la sanità pubblica, taglia fuori dai servizi sanitari migliaia di persone allungando le liste d’attesa, favorisce un pensionamento di massa di tutto il personale sanitario e parasanitario pubblico ormai rassegnato, e grazia le cliniche private”.
“In questo modo si andrà incontro ad forte mobilita passiva verso altre regioni. E di fronte alla sollevazione di intere comunità – prosegue Paolucci – Chiodi ha il dovere di fermarsi, non firmare domani il piano a Roma e aprire subito una fase di discussione e partecipazione. Gli abruzzesi sono persone responsabili e sono convinto che sono disposti al confronto”.






