L’AQUILA – “Anche oggi Chiodi ha somministrato agli abruzzesi la solita dose di propaganda. Si è appropriato per la centesima volta degli effetti di atti amministrativi e legislativi che risalgono alla precedente legislatura (ad oggi, nonostante l’ultimatum che persino il governo Berlusconi gli ha intimato nel luglio 2011, Chiodi non risulta avere scritto un rigo in materia di pianificazione sanitaria) e ha taciuto per la centesima volta tutto il resto, ovvero quello che più conta e più interessa i cittadini”.
Così commenta Carlo Costantini, capogruppo IdV al Consiglio regionale, le dichiarazioni rilasciate dal Presidente Chiodi nel corso della conferenza stampa di questa mattina a Pescara.
“È vero, infatti – continua Costantini – che mai l’Abruzzo aveva marcato un avanzo nella spesa sanitaria, ma è ancor più vero che, in un contesto nel quale non si possono contrarre nuovi debiti e nel frattempo si è obbligati a restituire, grazie al sacrificio dei contribuenti abruzzesi e senza particolari tagli alla spesa corrente, enormi rate di mutuo, il risultato contabile che si è prodotto era l’unico possibile”.
“Nel senso che, se al posto di Chiodi ci fosse stato l’ultimo degli uscieri della Regione – spiega Costantini – il risultato sarebbe stato lo stesso. Chiodi, invece, continua a pretendere gli applausi del pubblico continuando a rifiutarsi di giocare la partita”.
“E la partita, mi pare quasi superfluo ribadirlo, è quella, fino a oggi persa, della qualità dei servizi assicurati su tutto il territorio regionale, degli abruzzesi costretti a curarsi fuori regione, dei numeri e dell’impatto di questa migrazione sull’economia e sugli occupati nella Regione Abruzzo e anche dei riflessi della voragine della mobilità passiva sui conti – conclude l’esponente dipietrista – considerato che per poterli valutare si devono attendere quasi due anni”.




