PESCARA – “Il confronto con il commissario alla sanità, Gianni Chiodi, e il subcommissario, Giovanna Baraldi, per la Cisl Abruzzo rappresenta un momento importante di confronto e di verifica sul processo di riordino del sistema sanitario regionale. Da tale confronto emerge un lavoro importante svolto ma è altrettanto evidente che il lavoro ancora da fare è fondamentale per costruire una sanità efficiente e rinnovata”.

Lo affermano in una nota congiunta, Lucio De Mattheis, Vincenzo Traniello e Maurizio Spina, rispettivamente Fnp Cisl Abruzzo, Fp Cisl Abruzzo e Cisl Abruzzo.

“La sanità territoriale – proseguono – è la cenerentola di questa fase. Le risorse per la sua realizzazione vanno ricercate nei bilanci delle Asl. Le dichiarazioni rilasciate dal commissario in merito alla realizzare del suddetto obiettivo con l’utilizzo dei 255 milioni di euro sbloccati dal Governo, vanno nella giusta direzione. La sanità territoriale sarà un obiettivo credibile solo se gli atti aziendali delle Asl Abruzzesi, in corso di approvazione, conterranno un crono programma di impegni e scadenze, sul territorio di loro competenza, per realizzarla”.

“In quest’ottica – sottolineano – la riunione prevista per il prossimo 7 dicembre, con tutti i direttori della Asl e la Baraldi, èfondamentale. La spesa farmaceutica in Abruzzo nei mesi di luglio, agosto e settembre, si e’ ridotta del 10 per cento. Una buona notizia che dimostra come il metodo di confronto, con i medici di base, possa raggiungere risultati positivi”.

“La Regione Abruzzo deve dotarsi di strumenti di controllo e di verifica più stringenti – aggiungono i tre sindacalisti – sia nel settore pubblico che in quello privato, per il raggiungimento degli obiettivi. Avere un bilancio preventivo del sistema sanitario abruzzese è una cosa utile, perché rivela che l’informatizzazione contabile delle Asl è a buon punto, permette di programmare il raggiungimento degli obiettivi e di verificarne durante l’anno lo stato del lavoro delle singole Asl. Questo strumento introduce il principio di trasparenza necessaria e la possibilità che la Comunità regionale possa verificare sul territorio lo stato del perseguimento degli obiettivi”.

Il rispetto delle regole sia nazionali che regionali per la Cisl Abruzzo “è una condizione fondamentale per evitare di ritornare a un triste passato. Siamo consapevoli che in questa fase di transizione dobbiamo saper vincere due sfide: quella culturale, per il cambiamento necessario, e quella del riordino dei problemi che ereditiamo dal recente passato”.

“I lavoratori nel settore della sanità – dice la Cisl Abruzzo – non devono più essere lo strumento di ricatto e i problemi che emergono vanno affrontati preventivamente sui tavoli, dove prevalga la responsabilità per la ricerca delle soluzioni possibili e ragionevoli. Per esempio riteniamo che l’allarme lanciato dal presidenti del Ceis, Anna Durante, di una possibile chiusura del ‘Piccolo Principe’ sia legittimo e debba essere risolto tempestivamente, essendo un problema dal passato e non è comprensibile che non sia stato affrontato prima. Siamo assolutamente contrari ai ricorsi presentati dalle aziende aderenti all’Aiop sui contratti che sono stati firmati recentemente”.

“La Cisl si augura che il problema venga risolto in tempi brevi – spiegano i sindacalisti – perché molto probabilmente dal ministero della Salute in questi casi verranno date indicazioni di annullamento dei contratti. Che cosa faranno i 1.500 lavoratori impegnati in queste aziende sanitarie? Chiediamo con urgenza al commissario Chiodi e al subcommissario Baraldi l’apertura di un tavolo di confronto, con il coinvolgimento delle organizzazioni sindacali, per discutere della situazione creatasi. Chiediamo all’Aiop di intervenire sui propri associati per il ritiro dei ricorsi presentati, e di aderire al tavolo”.

“La Cisl è convinta che alcune osservazioni sollevate dall’Aiop hanno una loro legittimità e in modo particolare quella relativa all’adozione di strategie in grado di ridurre la mobilità passiva regionale. Il sistema sanitario abruzzese necessita di più fatti e meno parole – affermano – per consentire alla comunità di verificare che il cammino intrapreso prosegua nella direzione giusta”.

“È una buona notizia che la sanità chiuderà in pareggio e forse in leggero attivo, ma è necessario ricordare che per raggiungere tale obiettivo sono i cittadini e le imprese abruzzesi a pagare i 140 milioni – conclude la Cisl – attraverso la tassazione aggiuntiva, Irpef e Irap”.