L’AQUILA – “E’ alquanto curiosa l’affermazione con cui il consigliere Giovanni D’Amico lamenta l’assenza sul portale ‘Sanità’ della Regione Abruzzo, degli atti del Commissario. Lo è perché sa bene che il Commissario è una figura di nomina governativa, quindi autonoma dalla Regione, che non è tenuta ad ‘ospitare’ sulla propria home page provvedimenti non attinenti all’attività dell’Ente. E lo è anche se si considera che mai gli atti sono stati oggetto di pubblicazione sul sito della Regione, neanche quando Commissario per la Sanità era Gino Redigolo”.
Così il presidente della Regione Abruzzo, e Commissario ad acta per la Sanità, Gianni Chiodi, commenta la richiesta di intervento, da parte del vice presidente vicario del Consiglio regionale D’Amico, del Difensore civico per risolvere la questione.
Chiodi ricorda che gli atti cui D’Amico fa riferimento sono assolutamente trasparenti e sempre facilmente consultabili presso gli uffici commissariali (lo sanno tutti i Consiglieri regionali e molti lo fanno di frequente) nonché disponibili sulle pagine del Bura. ù
D’AMICO: “DIFENSORE CIVICO PER TRASPARENZA ATTI SANITA'”
L’AQUILA – “Sul portale della Sanità della Regione Abruzzo non sono reperibili tutti gli atti di rilevanza pubblica emanati dal Commissario ad acta per il Piano di rientro del debito sanitario”.
La denuncia è del Vice Presidente del Consiglio regionale Giovanni D’Amico, che ha chiesto l’intervento del Difensore Civico.
“Tale mancanza – puntualizza D’Amico – rende impossibile per i Consiglieri regionali reperire gli atti prodotti in tempo reale, in modo da consentire il regolare esercizio delle proprie funzioni”.
Per questo motivo D’Amico si rivolge al difensore civico affinchè “si obblighi il Commissario di Governo – spiega – a pubblicare sul sito della Regione Abruzzo, portale della Sanità, tutti gli atti da lui emanati che abbiano rilevanza pubblica in tempi utili, in modo che il Consigliere regionale possa, in piena liberta’ ed autonomia, esperire le proprie funzioni di controllo e di proposta previste dal regolamento interno del Consiglio regionale”.
D’Amico ritiene che “tale omissione sia gravemente lesiva delle prerogative del Consigliere regionale, il cui esercizio delle funzioni e’ sancito dall’articolo 30, comma 2, dello Statuto”.
Il Vice Presidente sottolinea inoltre che “c’è l’obbligo per il Commissario dell’invio alla V Commissione Consiliare di tali atti, che la Presidente Nicoletta Verì ha assicurato di trasmettere immediatamente agli stessi Consiglieri commissari”.






