La Regione Abruzzo ha evitato l’inasprimento delle tasse grazie alla gestione oculata del piano di rientro sulla sanità, ma è solo un primo passo. La corsa all’equilibrio dei conti continua: il 19 maggio sarà presentato il nuovo piano operativo del settore. A tracciare gli scenari futuri per il comparto sanitario regionale è stato il governatore Gianni Chiodi, soddisfatto innanzitutto per aver allontanato l’etichetta scomoda di “regione canaglia”. “Oggi – ha spiegato – non siamo tra le amministrazioni stigmatizzate dal governo al punto tale da impedire l’utilizzo dei fondi Fas per il rientro dal deficit. I nostri sforzi, che hanno portato al recupero di 280 milioni di euro nel corso dell’anno 2009, sono stati la testimonianza palese di un percorso virtuoso”.

“Il governo – ha aggiunto Chiodi – ha dato atto che la Regione Abruzzo sta facendo passi da gigante. C’è stato un cambiamento epocale grazie alla nostra politica di rigore che ha portato a un giusto riconoscimento e ha allontanato lo spettro dell’aumento delle tasse per gli abruzzesi, anche se il sistema non è ancora in equilibrio. Servono altre manovre di intervento per arrivare a un auspicato equilibrio economico-finanziario. Intanto, siamo usciti dal piano di rientro e ci apprestiamo a mettere in atto il piano operativo per il 2010”.

Il presidente della Regione ha poi elencato una serie di interventi necessari per proseguire il percorso di risanamento. Ha parlato, quindi, di necessità di razionalizzare la rete di assistenza ospedaliera, che potrà portare alla riconversione di almeno tre ospedali, di determinazione di tetti di spesa per i privati, di manovra sul costo del personale pari a 3,9 milioni di euro nonché di razionalizzazione della spesa farmaceutica per oltre 8 milioni, avvalendosi anche di un sistema informativo che permetterà di monitorare le prescrizioni mediche e segnalare i professionisti cosiddetti “altospendenti”, con un trasferimento dei dati alla Guardia di Finanza affinché possa accertare eventuali abusi.