L’AQUILA – “Le imprese non possono ulteriormente essere penalizzate dal nuovo buco della sanità, sia da un eventuale aumento delle tasse, che dalla sottrazione di fondi, i Fas, destinati allo sviluppo ed al rilancio dell’economia”.

È la posizione del presidente di Apindustria Confapi dell’Aquila, Luciano Mari Fiamma, sul nuovo debito emerso nella sanità.

“Le motivazioni addotte sulla svista per i 360 milioni di euro di buco sono ridicole – spiega Mari Fiamma – infatti uno stato patrimoniale, anche se non obbligato dalla legge, andava redatto comunque per monitorare debiti e crediti e, pertanto, i responsabili politici e amministrativi devono pagare andando tutti a casa”.

Apindustria attacca anche le opposizioni: “Non sono tollerabili le sceneggiate e gli isterismi dell’opposizione che, con onestà intellettuale, dovrebbe rendersi conto anche delle proprie colpe di quando era al Governo e anche all’opposizione”.

Mari Fiamma chiede “un patto di solidarietà per il definitivo risanamento della sanità”.

“Riaffermiamo quanto più volte detto in precedenza, che tutte le parti politiche di maggioranza ed opposizione dovrebbero stipulare un patto di solidarietà per il definitivo risanamento della Sanità, preso atto che il problema sarà una ‘patata bollente’ per chiunque governi ed andrà a governare”