L’AQUILA – “Meglio tardi che mai, apprezziamo quanto fatto dalla Regione e vuol dire che le lotte fatte finora hanno pagato. Siamo un po’ in ritardo, visto che siamo alle soglie del 2019 ed è stato approvato il piano assunzioni 2018, ci aspettiamo anche il piano 2019, perché le carenze sono gravi e credo che in questo momento la salute degli abruzzesi vada tutelata”.

Così il segretario abruzzese del sindacato dei medici Anaao, Alessandro Grimaldi, parlando nel corso del sit-in di protesta di stamani all’ingresso dell’ospedale San Salvatore dell’Aquila in concomitanza con lo sciopero nazionale dei medici, dell’approvazione di ieri da parte delle Giunta abruzzese della delibera sul piano delle assunzioni 2018, e alla richiesta al Governo di 40 milioni di euro “per assicurare, nel giro di pochi anni, il completo soddisfacimento delle previsioni delle piante organiche”.

“Se noi non avremo personale sufficiente, non saremo in grado di garantire il livello essenziale di assistenza – spiega ancora Grimaldi -. Oggi 11 milioni di italiani rinunciano alle cure, molte persone non si recano in ospedale perché hanno difficoltà ad accedere alle cure, o non ha abbastanza soldi per pagare le prestazioni e questo è un fenomeno anche abruzzese, che si aggrava in condizioni di disagio e di povertà. Noi dobbiamo garantire l’accesso alle cure a tutti, ma per farlo dobbiamo avere personale e tecnologie sufficienti”.