L’AQUILA – Un macchinario innovativo che permette di effettuare una “Tac” con l’acquisizione dell’intero volume cardiaco nel tempo di un battito: è una delle particolarità del reparto di Radioterapia oncologica dell’ospedale San Salvatore dell’Aquila, l’unico in ambito regionale a essere dotato di un simile strumento diagnostico. 

“L’applicazione della radiologia in ambito cardiaco è stata fortemente sostenuta con lungimiranza, fin dagli anni ’80, dal professor Roberto Passariello – racconta ad Abruzzoweb Ernesto Di Cesare, primario – che ha sempre sostenuto lo sviluppo della radiologia in ambito cardiaco”.

Il professor Passariello, scomparso nel 2013 all’età di 72 anni, è stato storico professore di Radiologia della facoltà di Medicina dell’Università degli studi dell’Aquila e nome importante di questa disciplina al livello italiano e internazionale.

“Con un simile strumento di diagnostica si possono studiare le coronarie in modo non invasivo – spiega Di Cesare – e con una bassissima emissione di radiazioni. Si tratta di un test che potrebbe essere utilizzato in casi selezionati nei pazienti asintomatici. L’ospedale regionale aquilano, inoltre, è uno dei pochissimi centri, 4 o 5 in tutta Italia, ad effettuare la risonanza magnetica cardiaca da stress farmacologico, che rende possibile identificare condizioni di ridotta riserva coronarica, ovvero la presenza di placche che determinano un difetto di ossigenazione cardiaca sotto sforzo”.

“Si tratta di un metodo estremamente accurato per definire quando il paziente debba essere trattato chirurgicamente oppure effettuare una rivascolarizzazione attraverso il cateterismo”, spiega ancora il primario.

“L’apparecchiatura in dotazione al reparto è stata acquisita nel post terremoto e permette al reparto di radioterapia di essere all’avanguardia nella diagnosi precoce delle patologie cardiache”, conclude.