L’AQUILA – Una serie di eventi informativi sulle reti tempo dipendenti in sanità sono stati organizzati dal sindaco Medici italiani sezione Abruzzo per tutto il mese di maggio.
Il primo incontro si è tenuto a Teramo venerdì 11 maggio, il secondo si è tenuto a Chieti venerdì 18 maggio alle 16 nella sala dell’Ordine dei medici in via Domenico Spezioli e l’ultimo si terrà domani all’Aquila, alle ore 8, presso l’Ordine dei medici in via Giovanni Gronchi.
L’incontro di Teramo ha visto la partecipazione dei medici del territorio e ha rappresentato un momento di approfondimento e dibattito sullo status quo delle reti assistenziali, dopo la riorganizzazione della rete ospedaliera regionale.
“Con il termine reti tempo dipendenti si intende l’insieme dei modelli e delle procedure organizzativi sul territorio, attraverso il sistema 118, e ospedalieri all’interno del quale si incardinano alcuni percorsi clinico assistenziali, che rispondono al principio della tempestività della presa in carico e degli interventi susseguenti in un continuum intra ed extra ospedaliero poiché dal verificarsi dell’evento acuto”, si legge in una nota della psicologa Patricia Giosuè, responsabile aziendale dirigenza medica del sindacato dei medici italiani.
“Il fattore tempo – continua la Giosuè – costituisce elemento determinante per la qualità e l’esito delle cure, se non addirittura il salvavita in presenza di condizioni ad elevato rischio di mortalità. A fronte di una mole considerevole di atti normativi nazionali e regionali che disegnano un sistema ottimale per l’assistenza al paziente acuto, sono state rilevate numerose criticità in fase attuativa sia per il sistema 118 che per le reti cliniche”.
“Con un’ ampia discussione sulla rete Ictus e Infarto tra gli addetti ai lavori si è dato un contributo propositivo ed unitario in merito alla declinazione in Abruzzo della rete assistenziale tempo-dipendente”, ha affermato il segretario aziendale de sindacato Medici italiani di Teramo, Paolo Trentini.
“Siamo consapevoli della necessità di un linguaggio comune che possa rendere al meglio il valore delle eccellenze del territorio”, ha aggiunto il vice segretario nazionale del sindacato Mirella Triozzi.
“Occorre che i protagonisti della rete, i medici e gli operatori sanitari, ognuno per le proprie specificità, siano i primi a contribuire suggerendo il restyling dell’impalcatura sanitaria e traiettorie di crescita esperienziale che colmino il gap tra l’ospedale ed il territorio senza indebolire la categoria medica o produrre inutili frantumazioni. Un dialogo reciproco tra i vari livelli, operativi e decisionali, è improcrastinabile”, ha concluso.
È possibile iscriversi ai prossimi eventi tramite il link http://www.assimefac.it.



