GIULIANOVA – Un coro da stadio ha accolto il governatore dell’Abruzzo, Luciano D’Alfonso, mentre stava per entrare ieri nella sede del Pd di Giulianova (Teramo) assieme ad Alfonso Mascitelli, presidente dell’Agenzia sanitaria regionale, Angelo Muraglia, capo del dipartimento Sanità, e Roberto Fagnano, manager della Asl teramano.

Come riporta il quotidiano Il Centro, un grido più volte scandito, “L’ospedale non si tocca”, ha accompagnato gli ospiti fino all’interno.

E il vociare è continuato per diversi minuti con alcuni militanti di Rifondazione che hanno atteso D’Alfonso con dei cartelli critici appesi al collo riferiti alle sorti della sanità giuliese.

Gli interventi sono stati chiusi da D’Alfonso che ha detto: “Oggi non si decide nulla. Ci sarà un confronto con le istituzioni e saranno valutati gli apporti positivi. Sarà nostro dovere organizzare un sistema sanitario che tenga conto dei numeri e dell’esperienza. Da parte nostra non esiste premeditazione, ma diciamo subito no al bancomat sanitario sotto casa”.